E' il terzo caso negli ultimi sei mesi
IVREA.E' il terzo caso di stalking, in Canavese, nell'arco degli ultimi sei mesi, da quando la legge, il 22 febbraio scorso, è entrata in vigore. Uno strumento previsto dal legislatore per tutelare le vittime (quasi sempre donne) perseguitate e molestate.
Il primo a finire dietro le sbarre, nell'aprile scorso, su ordine di custodia cautelare firmato dal gip Lorenzo Audisio, è stato un giovane eporediese di 25 anni. Al centro delle sue morbose attenzioni una ragazza di 22 anni. Agli agenti del commissariato, in più occasioni, la vittima aveva spiegato che la sua vita era diventata un inferno.
Il suo ex la perseguitava con telefonate nel cuore della notte, appostamenti sotto casa, minacce e percosse. Nelle sue denunce aveva anche parlato del furto di password per l'ingresso in siti Internet e chat.
Nel luglio scorso, invece, agli arresti domiciliari era finito un pensionato di 64 anni, di Ivrea. L'accusa nei suoi confronti era di aver compiuto, ripetutamente, negli ultimi mesi, atti persecutori nei confronti di una donna torinese.
L'ordinanza di custodia cautelare, per l'accusa di stalking, era stata eseguita dai carabinieri della stazione di Ivrea-Banchette, ed era stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino.