E' nato "Gios" il vino che con i suoi vigneti riqualifica il territorio

SETTIMO VITTONE.L'Associazione Settima Pietra punta sulla viticoltura per riqualificare porzioni di territorio oggi abbandonate. E un segnale concreto in questa direzione è rappresentato dalla prima etichetta lanciata sul mercato. Il vino è stato presentato alla popolazione la settimana scorsa, in Municipio, alla presenza del sindaco, Sabrina Noro, e di numerosi esperti. Il prodotto è stato battezzato dai trenta soci del sodalizio, 'Gios". «E' un'espressione che veniva usata sino a qualche decennio fa dai nostri nonni per augurare una buona bevuta - spiega il presidente di Settima Pietra, Mauro Orlassino -. L'auspicio, d'ora in avanti, è che grazie a questa etichetta anche i giovani riscoprano questa vecchia espressione popolare».
Orlassino spera nel sostegno dei ristoratori locali per il lancio dell'etichetta, di cui sono state prodotte mille bottiglie.
«Berlo significa aiutare il territorio e la viticoltura che essendo di montagna richiede particolari sacrifici - evidenzia Orlassino -. Il nostro prossimo obiettivo è di farlo diventare un vino a denominazione di origine controllata».
Amelio Ambrosi