Asa, richiesta di fallimento ritirata
IVREA. Pericolo, almeno per ora, scampato. Asa, la società di servizi ambientali con sede a Castellamonte, con ogni probabilità non sarà dichiarata fallita. L'unica istanza di fallimento che era stata presentata dalla Termoenergy di Cremona è stata oggetto di un dietrofront, ieri, mercoledì, davanti al giudice Lorenzo Audisio. Ora Audisio dovrà relazionare al collegio del Tribunale fallimentare e una posizione sarà resa nota solo la prossima settimana.
I legali di Asa (gli avvocati Pio Coda, Marina Spandre e Leo Davoli) hanno spiegato al giudice che sotto il profilo economico il gruppo ha consistenza e valore. Ha un problema di liquidità, è vero. Il bilancio parla di una perdita di esercizio di 6 milioni di euro e i creditori sono molti. E, tra questi, Termoenergy srl di Cremona, che ha chiesto attraverso il suo legale Franco Antonioli il pagamento di 49 mila euro per una fornitura risalente a diversi anni fa, non è neppure il più consistente. Asa, però, vanta a sua volta tanti crediti consistenti anche nei confronti di enti pubblici. Cifre milionarie, verso alcuni Comuni della zona. E c'è di più.
I legali di Asa hanno sottolineato come sia già on line il bando di gara ad evidenza pubblica per la cessione della maggioranza delle azioni di "Asa Energie spa". Il prezzo a base d'asta è di trentun milioni di euro, le offerte sono ricevibili fino al 30 novembre. Entro fine anno, quindi, Asa potrebbe disporre di una liquidità consistente che, come hanno fatto notare gli avvocati al giudice, coprirebbe di gran lunga l'attuale esigenza di liquidità. E quindi risolvere definitivamente la questione e saldare, quindi, i debiti. Del resto, hanno cercato di evidenziare gli avvocati, Asa nel corso degli anni si è impegnata in investimenti economici importanti (come il teleriscaldamento), con un tempo di ammortizzazione piuttosto lento.
Ma non è tutto, anche se non si tratta di una motivazione non strettamente giuridica. Asa occupa oltre quattrocento addetti. Un fallimento avrebbe al momento conseguenze, anche sociali, di un certo tipo.
Alfredo Ghella, responsabile della Cgil del Canavese, ieri mattina passeggiava nei corridoi del Tribunale. «Da tempo stiamo seguendo con attenzione l'evoluzione della situazione di Asa - dice -. Ed è chiaro che siamo preoccupati. Eravamo alla presentazione del piano industriale ed è ovvio che ci auguriamo che il bando per la cessione di "Asa Energie" abbia l'esito sperato».