‘Ne hai combinata un'altra, Pierino'

RIVARA. "Ne hai combinata un'altra". Detto così, appare più un rimbrotto che un rimprovero. E lo è, alla fine. La singolarità sta nel dove compare la frase: sul manifesto che annuncia la morte di Pietro Giovannini, 58 anni, rivarese, deceduto venerdì scorso ad Argentera.
Nella frazione di Rivarolo ci era andato per aiutare
l'amico Giuseppe Baudino a smontare l'area dove qualche giorno prima si era svolta una gara di "Tractor Pulling". Baudino l'ha trovato qualche minuto dopo, sdraiato in terra, e già privo di conoscenza. Inutili i tentativi operati dai volontari del soccorso del 118: Pierino, così come lo chiamavano tutti, era già morto.
Chi lo ha conosciuto, lo ricorda come un personaggio autentico, per le sue inesauribili battute ironiche, le burle che sapeva mettere a segno, ma anche un animo capace di grande generosità. Durante i carnevali che amava tantissimo diceva: «Se vuoi sapere com'è devi viverlo in prima persona, non limitarti a guardarlo». E giù coriandoli e tiri mancini a chiunque.
Di mestiere, Pierino aveva fatto l'escavatore e l'autista presso un impresa edile locale. Inutile sottolineare che se c'era dare una mano, era in prima linea. Se poi si trattava di aiutare nei preparativi delle feste si faceva in quattro per la buona riuscita dell'iniziativa.
Una morte prematura, ma una vita intensa per Pietro Giovannini, tanto che per il rosario di venerdì sera è tornato anche don Mario, il parroco che ha appena lasciato Rivara e che gli era sinceramente affezionato.
«Sono commossa dagli attestati di solidarietà che ho ricevuto in questi giorni - commenta la moglie Alida -. Per me e per mia figlia Lisa è motivo di conforto».
Pensando a Pierino nell'aldilà viene da immaginarlo sereno e intento a ripetere: "Niente lacrime: sono vissuto e morto esattamente come avrei voluto". (g.be.).