Teatro Bertagnolio agibile... a metà
CHIAVERANO. A meno di un anno dalla sua apertura, la giunta Fiorentini è costretta a chiudere, o quasi, il teatro Bertagnolio, opera fiore all'occhiello della passata amministrazione. Motivo? «Non è agibile» dichiara l'assessore all'Urbanistica, Gianluca Caserio.
«E purtroppo - aggiunge - di questo fatto ci siamo accorti quasi per caso».
Il giovane assessore (ingegnere edile) nell'effettuare un sopralluogo negli edifici pubblici e nel verificare la loro documentazione, con sua grande sorpresa, ha constatato che non era stato rilasciato il certificato di prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco.
«Il progetto della ristrutturazione del teatro - precisa Caserio - doveva insomma ottenere il beneplacito dei Vigili del Fuoco, che però non lo hanno proprio visionato. Un controllo, effettuato da un ingegnere addetto del settore, ha evidenziato che la centrale termica non è conforme all'attuale normativa. Tutte queste carenze intralceranno pertanto l'attività teatrale in programma».
D'ora in poi dunque, durante gli spettacoli, potranno essere presenti solo novantanove persone fra pubblico e teatranti. Soppressi invece tutti gli appuntamenti invernali perché non si potrà accendere il riscaldamento. «Abbiamo poi verificato che il tetto del Bertagnolio non è stato coibentato - prosegue Caserio -. Questa mancanza fa sì che per riscaldare il Teatro, ogni volta che viene aperto al pubblico, si debba pagare una cifra davvero spropositata. Non coibentare un tetto significa ignorare le regole ecologiche che ormai si stanno ampiamente applicando. Alcuni rappresentanti della passata amministrazione si sono giustificati dicendo che non c'erano i soldi per effettuare tale intervento. Io dubito che sia stato così, visto che sono stati buttati via 20 mila euro per l'impianto di condizionamento dell'aria, di cui forse si poteva fare a meno».
L'amministrazione ha ora messo a bilancio 60 mila euro, che dovrebbero servire per l'intervento sulla centrale termica. «Denuncio la leggerezza dimostrata dal professionista - rimarca Caserio - nell'esecuzione di un'opera soggetta a regole molto precise e vincolanti». Anche il pluriuso non è a posto: «Il suo pavimento si sta scollando. Anche per questa struttura si prevede di sborsare dei soldi per renderla fruibile».
Giuliana Airoldi