Amianto, c'è una vittima in città
IVREA.Insegnanti di scuole pubbliche deceduti a causa del mesotelioma pleurico, il tumore scatenato dal contatto con l'amianto. L'inchiesta del pubblico ministero di Torino, Raffaele Guariniello, tocca anche Ivrea. Nell'elenco dei ventotto docenti morti a causa del cancro provocato dalle fibre tossiche, figura anche un insegnante che ha lavorato per quasi l'intera carriera in città.
Gli atti dell'inchiesta saranno presto trasferiti alla procura della Repubblica di Ivrea, cosi come, per competenza territoriale, a quelle di Ravenna, Como e Messina.
E sulla scrivania di Guariniello, da sempre sensibile ai problemi legati all'amianto, continuano ad arrivare le segnalazioni da parte dell'Osservatorio torinese sui tumori professionali. Ed è proprio guardando le schede anagrafiche delle persone ammalate, che il pm torinese ha notato come molti avevano svolto il mestiere di insegnante.
Un'indagine approfondita ha portato, in seguito, alla scoperta di 28 docenti morti negli ultimi sei anni (l'ultimo caso si è aggiunto proprio nei giorni scorsi). Non solo. Ai suoi collaboratori, Guariniello ha chiesto di incrociare i dati per capire dove le vittime avessero insegnato e se ci fossero istituti scolastici più a rischio.
L'elenco è, ovviamente, top secret, ma è certo che la procura di Torino ha già chiesto e ottenuto dalla Provincia il piano dei lavori previsti in quelle scuole che ancora contengono amianto.
Sulla vicenda, il sindaco di Ivrea assicura che non esistono in città istituti scolastici con all'interno amianto. «Ho chiesto all'Uffucio tecnico e per quel che riguarda la nostra competenza, scuole elementari e medie, il problema non esiste - spiega Della Pepa -. Per quel che riguarda, invece, gli istituti superiori, la Provincia non ci ha mai segnalato nulla».
«La questione amianto ad Ivrea si pone non per gli edifici scolastici - conclude il sindaco - ma, come è noto, per quelli industriali».
Vincenzo Iorio