Muore per overdose di cocaina
RIVAROLO. Ancora una giovane vita ‘spezzata' dall'abuso di sostanze stupefacenti. Il corpo esanime di Domenico Signorile, 28 anni, operaio metalmeccanico, è stato trovato ieri pomeriggio, mercoledi 15 luglio, riverso nella propria abitazione di via Cavour 30, a Rivarolo, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale di San Giacomo. A fare la tragica scoperta è stata la madre.
La donna era preoccupata perchè il figlio non rispondeva alle sue insistite telefonate. Dopo aver raggiunto il primo piano dello stabile di via Cavour, ha trovato Domenico riverso sul pavimento, stroncato da un'overdose di cocaina.
Sul posto, sono accorsi i carabinieri di Ivrea e di Rivarolo, al comando del capitano, Simone Martano, e del maresciallo della locale stazione, Ignazio Mammino. Con loro, anche il medico legale dell'Asl 9, Paolo Gualtieri.
I militari, accanto al corpo ormai privo di vita del giovane operaio, avrebbero rinvenuto una siringa ancora sporca di sangue, ed un cucchiaino utilizzato per preparare la dose di cocaina.
Secondo i primi accertamenti la sostanza utilizzata dal giovane rivarolese non sarebbe la stessa che, negli ultimi tre mesi, ha ucciso una quindicina di drogati a Torino e provincia.
Domenico Signorile, in passato, aveva avuto qualche problema con gli stupefacenti, ma sembrava ne fosse uscito e, da qualche tempo, come detto, lavorava, come operaio presso un'azienda metalmeccanica di Prascorsano.
La notizia del decesso del ventottenne ha destato viva impressione non solo tra i famigliari ma anche tra i sui amici i quali, ieri pomeriggio, hanno sostato a lungo di fronte al portone di via Cavour, una delle arterie del quadrilatero storico di Rivarolo, a ridosso della strada più nota, quella del passeggio: via Ivrea.
Sul luogo, nel giro di pochi minuti, si è formata anche una piccola folla di curiosi La salma del giovane è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'autopsia.
Dario Ruffatto