Presto il regolamento di polizia urbana Quello vecchio è del '39

CHIAVERANO. La giunta comunale di Chiaverano sta lavorando intensamente per riuscire a redigere, in breve tempo, un regolamento di Polizia Urbana aggiornato. «Quello al momento in vigore - spiega il sindaco Maurizio Fiorentini - risale al 1939, quando Chiaverano era in provincia di Aosta e il sindaco di chiamava podestà». Altri tempi.
«La ragione dell'urgenza - sottolinea il sindaco Fiorentini - è dovuta al riscontro di continui atti vandalici nelle aree di Santo Stefano e del lago Sirio. Il regolamento di Polizia Urbana disciplina i comportamenti e le attività che possono influire sulla vita della comunità - precisa Fiorentini - in modo da garantire la sicurezza, la convivenza civile, la tutela della qualità della vita, degli ambienti e degli animali, per consentire il libero utilizzo dei beni e degli spazi comuni. E' dunque un regolamento con molte applicazioni. Si tratta - aggiunge il sindaco Fiorentini - insomma di un regolamento importante, per contrastare i comportamenti incivili ed incontrollati».
Quando la bozza sarà pronta, questa verrà pubblicata sul sito del Comune e inviata alla minoranza «per riuscire a raccogliere cosi ogni suggerimento utile, prima di presentare il regolamento all'approvazione dell'intero consiglio comunale».
Sindaco e giunta pensano di inserire degli appositi cartelli nelle aree del Lago Sirio e di Santo Stefano, per sollecitare chi frequenta questi luogo a rispettarli e ad applicare le regole del vivere civile. A Santo Stefano infatti il Comune vuole scoraggiare gli schiamazzi notturni e il parcheggio incontrollato.
Al lago Sirio invece va multato l'abbandono dei rifiuti, fatto questo che capita nei fine settimana, giorni in cui i gitanti si fermano per il bagno ma anche per consumare merende all'aria aperto. No pure ai fuochi in area protetta, agli schiamazzi, ai tuffi pericolosi e al parcheggio selvaggio. «Soprattutto per il lago Sirio - specifica Fiorentini - abbiamo ricevuto molte segnalazioni di comportamenti non accettabili. L'area è diventata invivibile e per il comune un costo anziché una risorsa. Soltanto per la pulizia del luogo il nostro cantoniere impiega tutta la giornata del lunedi. Certo - conclude Fiorentini - non sarà un regolamento a risolvere i problemi ma almeno sussisteranno le condizioni per poter applicare le relative sanzioni, quando possibile e con la collaborazione delle forze dell'ordine».
Giuliana Airoldi