‘Restyling' per il centro storico
CALUSO. Dureranno circa tre mesi, quindi fino a metà settembre, in coincidenza con la ‘Festa dell'uva', i lavori di completamento del primo lotto del ‘Piano di Qualificazione Urbana', che comprendono il rifacimento di via Roma con la posa di cubetti in porfido, partendo da Piazza Ubertini fino al poliambulatorio.
I lavori comprendono anche la sistemazione dell'arredo urbano con angoli verdi e panchine sull'area di via Roma verso la centrale piazza Ubertini.
L'intervento si sposterà quindi in via Micheletti, con un totale rifacimento della piazzetta del ‘murale' (realizzato un paio d'anni fa), per dare ancora più risalto all'opera della pittrice italo argentina Nilda Actis Goretta, detta ‘Munù', dedicata all'emigrazione in Argentina dei contadini calusiesi, intitolata ‘Lo sguardo fisso nel sogno'.
Nell'occasione verrà rifatta la pavimentazione con la posa di cubetti in diorite di Traversella, con la realizzazione di due aiuole ai lati, definite da muretti laterali rivestiti in mattoni pieni usati e provvisti di copertura in pietra di Luserna.
Centralmente verrà posizionata, all'interno di una teca in vetri antisfondamento, la macchina cinematografica recuperata dopo la demolizione dell'ex cinema Sociale. Singoli ‘moduli', rappresentanti schematicamente delle poltroncine, simuleranno un sala cinematografica virtuale. L'area sarà altresi dotata di un'adeguata illuminazione.
Nella piazzetta, trasformata in un angolo d'arte a cielo aperto, non sarà più consentita la sosta.
Il Piano di Qualificazione Urbana si concluderà nel 2010, con il secondo lotto che interessa il restyling conservativo di Piazza Mazzini, con un costo complessivo finale di ottocentomila euro finanziati per il 60 per cento dalla Regione Piemonte.
Il Comune di Caluso nel 2007 aveva presentato, per poi aggiudicarselo, il proprio dossier di candidatura per la partecipazione ai bandi di finanziamento regionali dei ‘Programmi di Qualificazione Urbana'. Come è noto, oltre agli interventi strutturali, il PQU prevede il sostegno agli organismi associati d'impresa creati per la promozione delt essuto commerciale urbano.
La preparazione del dossier di candidatura aveva quindi visto la collaborazione tra l'amministrazione comunale e gli operatori commerciali per valutare concordemente le priorità riferite agli interventi dei privati sulle esternalità dei negozi (insegne, vetrine e serrande) e per stabilire delle linee guida in termini di materiali, stili, forme da recepire nel regolamento edilizio comunale.
Inoltre è stato avviato il confronto tra gli operati commerciali riuniti in ‘Caluso da vivere' e gli altri soggetti ed associazioni (Pro loco ed Enoteca in primis) che operano nell'animazione e nella promozione della ‘Città del vino' per valutare l'opportunità di divulgazione e diffusione sui temi del marketing territoriale.
Lydia Massia