«Col mio arrivo al liceo tutto tornò alla normalità»

Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio Direttore,
in merito all'articolo 'Prof spettegolava su una collega", pubblicato lunedi 6 luglio a firma l.m., mi corre l'obbligo di fornire opportuni chiarimenti. Ogni commento alla citata Sentenza della Corte di Cassazione può avvenire solo previa lettura della stessa, né il Liceo né il Preside risultano coinvolti nei fatti e quindi non correlati alla sentenza, tanto più che all'epoca dei fatti, anno scolastico 99/2000, non ero in servizio presso questo istituto. La sentenza non poteva né sarà mai portata a conoscenza del sottoscritto in quanto nei fatti oggetto di contestazione il Liceo non era e non è minimamente coinvolto.
L'ispezione ministeriale all'epoca predisposta non accertò responsabilità dirette o indirette dell'Istituzione Scolastica, anzi i fatti assunsero una connotazione strettamente personale tra le parti, riprova sta nel fatto che né i docenti né il dirigente furono chiamati a testimoniare. Del resto se è legittimo il diritto/dovere di cronaca, perché nell'esercizio di tale professionalità insinuare una velata volontà di mal celare da parte mia ciò che lo Stato con le sue Leggi ha giudicato? Accedo con questa mia al diritto di replica benchè nessun giornalista si sia preoccupato di contattarmi.
Non è mio costume entrare nel merito delle Sentenze della Magistratura che non mi riguardano e risulta opportuno al Dirigente Scolastico assumere analogo comportamento nel più ampio rispetto di regole da osservare. Però posso affermare soprattutto come uomo di scuola che il contesto della vicenda era totalmente diverso da quello descritto stando alla ricostruzione che dei fatti ho dovuto necessariamente fare per poter assumere difficili ma necessarie decisioni. Infatti nell'anno scolastico successivo, in coincidenza del mio arrivo alla guida del liceo calusiese, tutto è rientrato nella normalità rimuovendo decisamente gli elementi di contrasto tra i docenti coinvolti senza impugnare provvedimenti disciplinari. Si è assicurato in primis agli studenti di quella classe e di conseguenza a tutti la necessaria tranquillità per concludere positivamente il percorso di studi e sostenere positivamente gli esami finali. I fatti oggetto di sentenza sono stati circoscritti ad una sola classe e solo per quel breve periodo temporale, riprova ne è l'impegno profuso da tutti i docenti nel realizzare percorsi scolastici innovativi che ci hanno permesso ad oggi di essere un valido punto di riferimento nel panorama delle scuole canavesane, toccando cosi un record storico di offerta formativa con ben 7 indirizzi apprezzati dalle famiglie e dagli studenti che già nel presente anno scolastico hanno superato la soglia degli 800 alunni.
Ringraziando per l'ospitalità, la saluto cordialmente.
Mauro d'Amico preside dell'IIS Martinetti