Salvati: «E' dura ma non lascio la città»

Una storia che ricorda quella eporediese: «Da dicembre - prosegue il presidente - mi sono ritrovato da solo, sia dal punto di vista tecnico che economico. Purtroppo in questi giorni ho avuto la riprova del poco interesse che ruota intorno alla società e faccio fatica nel trovare qualcuno che voglia darmi una mano esponendosi economicamente.
«Ho cercato e avuto diversi contatti, ma la situazione di crisi economica che imperversa anche in Canavese sicuramente non si sposa con gli interessi del calcio, perché diventa difficile trovare investitori, sponsor, pronti a garantire e coprire i costi di gestione. Costi che comunque erano già stati limitati grazie all'amministrazione comunale e alla Polisportiva di Manavello, che ci hanno aiutato e sostenuto nella scorsa stagione, fornendoci l'uso gratuito degli impianti sportivi. A loro va il mio ringraziamento».
Al momento quindi non si conosce ancora la categoria in cui si iscriverà la Rivarolese e tutto si deciderà in prossimità del 7 luglio, data in cui scadranno i termini per iscriversi alla Serie D.
Roberto Viasco RIVAROLO.Indefinito. Si presenta cosi il futuro della Rivarolese 1906, società ancora dubbiosa su come affrontare la futura stagione. Le solite voci di corridoio negli ultimi giorni annunciavano una vendita dei diritti sportivi alla società di Chieri, ma il presidente Michele Salvati smentisce che vi sia stata alcun tipo di vendita: «Sia chiaro - esordisce Salvati - che non si è venduto nulla e che non voglio far sparire una realtà come Rivarolo. Quello che posso affermare è che sono entrati nel consiglio direttivo nuovi soggetti, nuove persone pronte ad aiutarmi per portare avanti il progetto rivarolese. Purtroppo - mi rammarica affermarlo - ma in città non ho trovato nessuno interessato...».