Cresce il partito della Cittadella Eredità Guelpa solo per la Cultura

IVREA. In questi giorni la città discute sulle sorti dell'Ivrea Calcio e sull'ipotesi che il Comune debba accollarsi l'onere del mutuo stipulato per adeguare lo stadio per la stagione in cui la squadra militò in C1/C2. E quando si parla di 'soldi" a disposizione si pensa al lascito Guelpa.
Ma la Fondazione Guelpa, creata per amministrare il cospicuo lascito della signora Lucia, nonostante disponga di più di otto milioni di euro, non è nelle condizioni di poter intervenire.
«Il testamento parla chiaro - precisa Ettore Morezzi, del consiglio di amministrazione della Fondazione -. I soldi lasciati in eredità dovranno servire unicamente per la cultura. Sta a noi decidere se destinarli per realizzare un edificio, quale può essere la biblioteca o per organizzare mostre ed eventi, ma sempre per il settore culturale. La Fondazione, voluta dalla giunta Grijuela - prosegue Morezzi - ci garantisce la possibilità di gestire il denaro senza interventi dello Stato che potrebbero limitare la nostra azione. Noi dobbiamo attenerci alle ultime disposizioni della signora Guelpa. E' questo l'unico vincolo. E' chiaro quindi che se dovessimo sborsare denaro per la squadra di calcio saremmo perseguibili penalmente. Oggi ci troviamo nella condizione economica di poter investire nella costruzione di un edificio per la cultura, scelta questa che può anche essere rinviata nel tempo, proprio perché non andiamo a contrapporci al volere della signora Lucia».
Intanto incomincia ad infoltirsi il gruppo di eporediesi che non si rassegna di fronte alla possibile scelta della giunta Della Pepa di accantonare il progetto di costruzione della Cittadella della Cultura. Primo fra tutti è Salvatore Rao(consigliere di opposizione della Sinistra l'Arcobaleno) che ha chiesto di poter esaminare la documentazione prodotta dalla Soprintendenza Archeologica, sugli scavi effettuati nel cortile dell'ex Cena. «Io non credo che proprio i reperti rinvenuti siano la causa dell'accantonamento del progetto - rimarca Rao -. Forse si dovrebbe arrivare a qualche accordo con la Soprintendenza. Ciò che mi preoccupa è constatare come questa giunta, da un anno e mezzo al governo della città, non abbia ancora avviato qualche progetto di rilievo, da riuscire a portare a termine prima della fine del suo mandato. Il tempo passa e c'è il rischio di privare la città di strutture importanti, programmate dall'esecutivo di cui facevo parte e progettate in dettaglio».
Si dice deluso per 'la sonnolenza" dell'esecutivo Della Pepa anche Tommaso Gilardini, consigliere del PdL: «Bisogna pensare in grande per la città di Ivrea e realizzare progetti che la rivitalizzino. Finora non vedo nulla e mi spiace che venga accantonata un'opera come la Cittadella della Cultura, che avrebbe dato lustro alla città». (g.a.)