Arri ha iniziato il suo ultimo mandato

SAN GIORGIO. Comincia coll'elaborazione di un ‘Piano di programmazione per le manutenzioni', il lavoro della giunta guidata dal sindaco Massimo Arri. A dare l'annuncio lo stesso primo cittadino dopo il giuramento e l'insediamento ufficiale.
La prima seduta del rinnovato consiglio comunale sangiorgese si è tenuta lo scorso martedi sera.
«Vogliamo evitare - ha chiosato lo stesso sindaco confermato, Massimo Arri - il carattere di urgenza per intervenire laddove si rendano necessarie sistemazioni nel patrimonio pubblico. Cosa che invece è avvenuta finora. Individueremo quindi le priorità per poi partire con tutti gli interventi necessari».
Il primo cittadino sangiorgese ha poi ufficializzato anche l'esecutivo che lo affiancherà neri prossimi cinque anni di governo. «Anni che per me saranno gli ultimi - ha annunciato Arri, aggiungendo quindi -: ho intenzione infatti di lasciare la politica, per cui mi impegnerò per far crescere una nuova classe di amministratori».
Un messaggio che potrebbe essere implicitamente rivolto ai giovani della lista ‘Innovazione per San Giorgio'. Per il momento il gruppo nato dal movimento l'Officina si è dovuto accontentare di un posto nei banchi dell'opposizione, senza per giunta aver mai espresso, una ‘simpatia' per la formazione di Arri.
Anzi, il candidato a sindaco Andrea Zanusso aveva espresso idee diverse in merito ad alcune scelte del sindaco. A cominciare dalla famosa questione del collettore fognario di Cortereggio e della nuova biblioteca.
Ma Arri evidentemente guarda lontano.
Intanto Andrea Zanusso non era presente all'insediamento del consiglio, ma tra il pubblico si sono notati alcuni esponenti dell'Officina ben decisi a non mollare il discorso costruito dopo due anni di lavoro.
Presenti invece Sergio Algostino e Giovanni Ellena, intenzionati a condurre un'opposizione forte e costruttiva; «Non dò nessun giudizio in merito al programma di Arri - ha detto nel discorso di esordio Ellena - come gruppo di opposizione saremo al servizio dei cittadini, soprattutto dei più deboli. Saremo fermi, inflessibili e propositivi. Lavoro e qualità della vita per i sangiorgesi saranno i nostri punti fermi che cercheremo comunque di portare avanti».
La macchina comunale quindi si è ufficialmente rimessa subito al lavoro. «... perché di cose da fare ne abbiamo tante - ha detto ancora il primo cittadino -. Ci muoveremo come promesso in campagna elettorale lungo tre direttrici, cercando di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati mantenendo una sinergia con gli organismi sovracomunali, e con una divisione netta tra il lavoro degli amministratori e quello del personale comunale che volgiamo incentivare e valorizzare».
Come anticipato nei giorni scorsi dell'esecutivo di Arri fanno parte il vicesindaco Giovanni Mezzano, che seguirà le attività produttive e l'ambiente; l'assessore Sergio Comoglio, si occuperà dei rapporti con le istituzioni e dell'associazionismo; l'assessore Laura Moreschini seguirà l'istruzione; Claudio Salanitro, si dedicherà alla cultura, alle opere pubbliche ed al patrimonio.
I quattro assessori saranno affiancati dai restanti consiglieri di maggioranza: Silvia Givogre si dedicherà in particolare alle politiche giovanili ed allo sport, Giuseppe Peila alla protezione civile, mentre Rodolfo Cefaloni gestirà uno sportello di relazioni con il pubblico.
Per sè il sindaco Massimo Arri ha tenuto le deleghe al bilancio e all'urbanistica.
In chiusura di consiglio comunale, Arri ha poi invitato la minoranza alla pacificazione dopo le tensioni che hanno caratterizzato la campagna elettorale: «Non intendiamo impostare il nostro operato con un atteggiamento di tipo rancoroso».
Lydia Massia