Chiusura in bellezza per ‘Musaiko' tra saggi musicali, danza e teatro

SAN GIUSTO.Un poker d'assi più un jolly è quello che il ‘Progetto Musaiko' di Mauro Ginestrone ha calato in occasione dei saggi di fine anno. Anche se chiamarli saggi è decisamente riduttivo. Si è trattato di autentici momenti di spettacolo legati dal filo conduttore di ‘Becana vita sana', il libro di Amerigo Vigliermo, sulle tradizioni canavesane che ha ispirato buona parte del lavoro di Ginestrone. Un pubblico di duemila persone, sette comuni coinvolti (Caluso, San Giusto, Mazzè, Candia, Orio, Villaregia, Foglizzo), settecento allievi tra principianti e corsi avanzati, quindici docenti sotto la direzione artistica di Daniela Bertone, un coordinamento generale affidato a Giuseppina Cerutti: questi i numeri del progetto nato nel 2003 a Caluso, paese capofila. Numeri che costituiscono un bilancio di sei anni di impegno e di lavoro sfociati nella rassegna conclusasi lo scorso sabato 13 giugno al Palaeventi di Mazzè con l'esibizione degli allievi di danza moderna introdotti dalla coppia di ballerini, reduci dal successo della trasmissione televisiva ‘Ballando con le stelle', Alessandra Mason e Dimitri Pakhomov.
Ma il sipario sul ciclo di spettacoli si era aperto lunedi 10 giugno a Caluso, nel chiostro del convento, con ‘Creagiocando', seguito domenica 7 ancora al chiostro dal concerto di pianoforte chitarra e canto. Da giovedi 11 la rassegna si è trasferita al Palaeventi che ha ospitato: ‘...merica', uno spettacolo di teatro danza a cura di Teresa Legato, Asia Merlino Ferrero, Gianfranco Brazzalora, ispirata al testo di Vigliermo, venerdi 12 invece era toccato alle suggestioni della danza classica.
Appuntamenti che hanno richiamo una grossa affluenza di pubblico: dimostrazione concreta delle positive ricadute che il progetto Musaiko crea sul territorio: non solo una strumento di formazione per i giovani quindi, ma una valorizzazione del tessuto locale. «Sto cercando di costruire - dice Ginestrone nel tracciare un primo bilancio della sua opera - un sistema culturale in grado di diventare un motore di sviluppo. Io vedo il territorio come qualcosa di vivo in relazione con l'uomo, la sua storia, i suoi costumi, la sua arte, attento ad offrire attraverso il linguaggio poetico e musicale, nuovi ingredienti, e nuovi aspetti di riflessione verso il processo d'emancipazione ambientale in atto».
A fronte di questi brillanti risultati dovrebbe essere affidata a Mauro Ginestrone la direzione artistica della ‘Casa della cultura' che l'amministrazione calusiese ha intenzione di realizzare presso il chiostro. Quello che manca ai progetti già messi in campo ed ad altri (ambiziosi in via di definizione) è proprio uno spazio adeguato.
l.m.