IVREA. «L'avevamo detto che il progetto per la creazione della Cittadella della Cultura non era proprio valido. Bene. Ora spero che la giunta si confronti con l'opposizione, per individuare nuove soluzioni per la costruzione della nuova biblioteca civica». E' quanto dichiara Carlo Romito, capogruppo del Popolo delle Libertà in consiglio, dopo aver letto sul nostro giornale di lunedi scorso che l'importante progetto approvato dalla precedente giunta Grijuela non sarà più realizzato.
Per l'attuale esecutivo di Della Pepa sono insorti infatti troppi problemi che stanno convincendo gli assessori a ricercare un altro luogo in città, in alternativa all'area dell'ex edificio Cena, dove collocare quello che doveva essere un punto di eccellenza costituito da Museo e Biblioteca civica.
A scoraggiare l'esecuzione del progetto, seguito nella passata amministrazione da Alberto Redolfi, sono stati i ritrovamenti romani sotto il cortile (usato come magazzino dal Comune) dell'ex Cena. E la quasi certezza che diversi altri reperti potrebbero trovarsi nel sottosuolo dell'ex edificio scolastico che dovrebbe essere abbattuto per lasciare spazio alla nuova struttura. All'interno della giunta c'è pure chi avanza dubbi sulla scelta di 'puntare sul nuovo" quando in città ci sono tanti stabili vuoti e 'staticamente sani".
Romito dunque parte alla riscossa e alla ricerca di una collaborazione con la giunta, per scegliere il sito giusto per la civica. «La biblioteca deve rimanere in centro - sostiene - e come già proposi nei mesi addietro, personalmente punterei sull'utilizzo di Palazzo Giusiana, una storica sede prestigiosa che si libererà quando il Tribunale verrà spostato sulla sponda destra della Dora. Oltre la biblioteca, nel Palazzo, ricaverei degli spazi per il confinante liceo Botta, che ha bisogno di ampliarsi in modo adeguato». Sull'accantonamento del progetto 'Cittadella della Cultura" non intendono rilasciare dichiarazione i suoi sostenitori, e cioè l'ex sindaco Fiorenzo Grijuela e l'ex assessore Alberto Redolfi. «Non conosco i motivi che inducono l'attuale giunta a rinunciare alla nostra idea», afferma Redolfi, che non se la sente di giudicare le nuove scelte della giunta Della Pepa. Lo stesso vale per Grijuela e per l'ex assessore alle Finanze, Giovanni Alessandro: «Io rispetto chi amministra oggi. E' una giunta nuova, lasciamoli lavorare!», esclama quest'ultimo.
L'idea della giunta di utilizzare la fabbrica di mattoni rossi, prima sede dell'azienda Olivetti, piace a tanti, a partire da Luigi Ricca, assessore al Commercio della Regione: «Questa sera alla riunione di maggioranza parleremo del progetto. Non sta certo a me scegliere la sede della nuova biblioteca - precisa -, ma trovo molto positiva l'ipotesi di utilizzare e far rivivere la veccia sede della grande azienda di Ivrea».
Il sindaco Della Pepa non vuole proprio sbilanciarsi. «Ci troviamo ancora nel campo delle idee e delle ipotesi - dichiara -. Lo studio di fattibilità, che stiamo commissionando, ci fornirà di certo gli elementi per riuscire ad individuare il luogo più opportuno e idoneo per la biblioteca». Il vice sindaco e assessore alla Cultura, Gianni Cimalando, è d'accordo con il sindaco, ma si lascia scappare che Della Pepa si è già messo in contatto con la banca americana, proprietaria della fabbrica di mattoni rossi.
E proprio in questi giorni ha deciso di farsi avanti Walter Rollandin, uno dei titolari valdostani della Società proprietaria della 'nave", l'edificio che sta di fronte alla ICO, oggi in vendita. La Nave, cosi chiamata per la sua forma strutturale, che risalta meglio in una veduta dall'alto, fu sede della biblioteca dell'Olivetti. Questo edificio, di cui una parte è utilizzato come sede dal Consorzio socio-assistenziale In. Re. Te., possiede circa 3 mila metri quadrati, una grande terrazza che potrebbe essere adibita a sala di lettura all'aperto, ed è circondato di parcheggi. E' insomma dotato di diversi requisiti per ridiventare una biblioteca. Di questo Rollandin è convinto e non esclude di prendere presto contatti con il sindaco Della Pepa.
Giuliana Airoldi