«Subito al lavoro» Le prime dichiarazioni di Cominetto

BUROLO. Bruno D'Amico, già primo cittadino di Burolo, dal 1999 al 2004, non è riuscito a portare a casa, come sperava, il mandato bis. A vincere la tornata elettorale è stato, infatti, Roberto Cominetto, colui inizialmente definito come il volto nuovo della politica. Una vittoria schiacciante la sua, ottenuta con il 64% dei suffragi, 534 voti. Inferiore, ma certamente non privo di peso, il risultato di D'Amico che ha conquistato il 36% dei consensi, 304 preferenze. Alta l'affluenza alle urne, pari al 78%. Un dato, anche questo, che ha soddisfatto e non poco Cominetto che, appena saputa la notizia della sua elezione, ha dichiarato: «Speravo di vincere, ma non mi aspettavo un risultato cosi eclatante. Ho ricevuto un consenso popolare che mi inorgoglisce. Ora voglio mettermi subito a lavoro per restituire quella fiducia che i cittadini mi hanno accordato. C'è davvero molto da fare. Mi preme sottolineare, infine, che sarò il sindaco di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato. So che è una frase ricorrente questa, ma per quello che mi riguarda, porta con sé un significato in cui credo profondamente». Grande la delusione di D'Amico che ha anticipato che, con ogni probabilità, rinuncerà pure al ruolo che gli spetterebbe di capogruppo dell'opposizione. «Mi aspettavo quantomeno una maggiore vicinanza al risultato dell'altro candidato – ha detto il leader della lista sconfitta 'Forze democratiche burolesi" —. La differenza nei suffragi, invece, è stata davvero ampia. Forse siamo partiti troppo tardi con la campagna elettorale o magari la verità è che hanno semplicemente lavorato meglio loro. Non lo so. Le ragioni possono essere tante ed ormai la partita è persa, ma mi sono subito voluto complimentare con Cominetto ed i suoi appena ho saputo la notizia. Vorrei ringraziare di cuore, infine, tutti coloro che mi hanno votato. Un attestato di stima di cui sono stato davvero felice». (mt.b.)