San Giusto. Staccate nettamente Fiorina e Parisch Per Giosi Boggio una bella conferma

SAN GIUSTO. La corsa tutta ‘in rosa' delle tre signore per la conquista del palazzo si è conclusa con la netta vittoria, di Giosi Boggio, 53 anni, insegnante, sindaco uscente, alla guida della ‘Lista civica San Giusto (numero 2), legata all'area del centro-sinistra.
Il responso delle urne, arrivato intorno alle 22 di lunedi scorso dai tre seggi dislocati nel paese, assegna alla Boggio 1359 consensi, ottocento in più di quelli ottenuti da Mila Fiorina, 36 anni, avvocato, candidata a sindaco di ‘Pagina nuova' (lista numero 1), alla sua prima esperienza politica. Autentica débacle invece per Anna Maria Parisch, che alla guida della lista ‘Centrodestra per San Giusto' (lista n. 3) ottiene soltanto 124 preferenze. Anche San Giusto quindi come la vicina Caluso resta una roccaforte, seppur con qualche contraccolpo del Partito Democratico: tra i candidati della lista vincitrice figura infatti il vicesindaco uscente Francesco Ferraris, in quota Pd per la conquista di Palazzo Cisterna, al fianco di Antonio Saitta cheandrà al ballottaggio con Claudia Porchietto.
«È stato un successo di squadra – commenta al colmo della felicità Giosi Boggio –: ha premiato tutti noi, il nostro impegno, la nostra serietà, i nostri toni pacati, rispetto agli schiamazzi alle campagne denigratorie portate avanti da alcuni componenti le altre due liste». Forte di questi consensi Boggio anticipa di voler mantenere invariati il futuro assetto del consiglio, con vicesindaco ancora Francesco Ferraris.
«Ma darò senz'altro spazio alle nuove leve — aggiunge Boggio — a cui affiderò almeno due assessorati». Vedremo quindi al lavoro Domenico Galati, 31 anni, educatore professionale, Retano Boffa, 36 anni, ingegnere, Sabrina Basta, 35 anni, tecnico di servizi sociali, Daniela Bertolino, 27 anni, educatrice professionale, Cristian Ferrando, 33 anni, operatore tecnico, e Simona Amore, 34 anni, impiegata.
Si aspettava un risultato migliore, ma non si ritiene però sconfitta Mila Fiorina: «Rispettiamo la scelta dei sangiustesi — sottolinea Fiorina – anche se onestamente mi aspettavo qualcosa di più: abbiamo lavorato molto durante questa campagna, e continueremo a farlo dai banchi dell'opposizione».
Amareggiata è Anna Maria Parisch, che commenta: «Siamo stati puniti dalla Lega che non voleva a San Giusto il nostro apparentamento con il Pdl. In consiglio io comunque ci sarò ben intenzionata a portare avanti tutte le cose che ho lasciato in sospeso». (l.m.)