Tre liste per guidare il Comune di Salerano I candidati sono Domenico Mancuso, Francesca Alessandro e Salvatore Grippaldi

SALERANO. Domenico Mancuso, assessore uscente e vicesindaco, è il candidato a primo cittadino della lista 'Progetto Comune Salerano Canavese" sostenuto dai consiglieri Renata Agati, Diego Bianco, Giuseppe Bonaldo, Emilio Dini, Ignazio Durisotti, Tersilla Enrico, Salvatore Raffa, Keia Rosso, Laura Zanello, Antonella Zimone. Una compagine questa, che si presenta come continuità dell'amministrazione uscente. La conferma viene dallo stesso Mancuso: «La decisione di candidarmi a sindaco è maturata nel momento in cui Elio Ottino ha comunicato la volontà di lasciare la vita pubblica».
«Poi — aggiunge — il confronto con gli altri consiglieri, il loro consenso e il loro sostegno, hanno confermato questa decisione. Il programma che abbiamo illustrato ai cittadini si pone, fra l'altro, l'obiettivo di portare a compimento tutti quei progetti che sono stati avviati durante questi ultimi cinque anni. Questa volontà rappresenta la stima che ciascuno di noi ha nei confronti del sindaco uscente; l'aver voluto raccogliere il testimone sta a esprimere, più delle parole, l'apprezzamento per tutto quello che è riuscito a raggiungere». Punti salienti del programma sono l'ambiente, il Piano regolatore e la vita sociale. «La volontà è quella di sensibilizzare e diffondere fra la popolazione la cultura di tutela, rispetto e protezione ambientale — spiega Mancuso —. Questo potrà avvenire tramite il monitoraggio delle varie forme di inquinamento atmosferico, acustico, la salvaguardia delle aree verdi presenti sul territorio, l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile per gli edifici comunali e una maggiore e migliore differenziazione dei rifiuti. Un ruolo importante sarà ricoperto anche della Protezione Civile che avrà il compito di tenere alto e costante il controllo e la vigilanza sulle opere realizzate a tutela del territorio comunale, obiettivo da raggiungere insieme alle amministrazioni degli altri paesi interessati dal nodo idraulico di Ivrea». E sul Piano regolatore dice: «E' fermo al 1994 a causa degli eventi alluvionali che hanno interessato il territorio. Come amministrazione uscente abbiamo provveduto ad approvare il progetto preliminare ed è nostra intenzione arrivare all'adozione del progetto definitivo». Per quanto concerne la vita sociale, il programma intende promuovere tutte quelle azioni finalizzate a far raggiungere ai cittadini «una qualità della vita sempre migliore, promuovendo per ogni tipologia di target bambini, giovani, famiglie, adulti e anziani, iniziative e progetti che pongano la persona al centro del programma amministrativo». Ma l'attuale vicesindaco pensa già alle prospettive future: «Bisogna continuare a svolgere un ruolo da protagonisti nelle decisioni e nelle scelte che interesseranno lo sviluppo e la trasformazione del tessuto sociale e del territorio eporediese. Ci auspichiamo una crescita demografica e culturale dalla quale attingere nuove risorse e nuove energie per far si che i cittadini si sentano partecipi e solidali nella vita del paese». (mt.b.)