Agbo, si avvicina il seggio da consigliere «Lavorerò per l'integrazione dei migranti»
IVREA. C'è chi dice che già si sapeva e che, allo stesso Lekbir Nekkaz, era stato 'consigliato" di presentare una lettera di dimissioni. In realtà, il regolamento del consigliere comunale straniero aggiunto parla chiaro e di dimissioni non c'è alcun bisogno.
Se il consigliere straniero ottiene, durante il suo mandato, la cittadinanza italiana, automaticamente decade. E avanti un altro. E cosi è accaduto per Lekbir Nekkaz, eletto appena un anno fa. Durante l'ultima seduta di consiglio comunale, il consigliere di minoranza Massimiliano De Stefano ha portato all'attenzione dell'assemblea due documenti: il regolamento e un certificato anagrafico di Nekkaz, residente a Chiaverano, dal quale si evince, appunto, la sua cittadinanza. Italiana, senza alcun dubbio.
Il presidente del consiglio comunale, Maurizio Perinetti, non vuole rilasciare alcuna dichiarazione, il punto non era all'ordine del giorno e al prossimo consiglio eventualmente se ne parlerà. Si sa con certezza, però, che ha richiesto un'istruttoria agli uffici e che, quindi, il Comune di Chiaverano dovrà trasmettere ufficialmente la situazione anagrafica di Nekkaz a Ivrea. Preso atto della situazione, Nekkaz sarà dichiarato decaduto e sarà nominato il nuovo. Sarà quindi Daniel Agbo, ivoriano, arrivato secondo alla competizione elettorale dello scorso anno. Lui, che Nekkaz avesse ottenuto la cittadinanza, non lo sapeva: «Ho letto l'articolo sulla Sentinella — dice — e sono rimasto sorpreso. Ci siamo incontrati diverse volte per via della costituzione della consulta degli stranieri, ma non sapevo che ci fosse in ballo la decadenza dall'incarico. Personalmente, ringrazio il consigliere De Stefano che ha reso noto il fatto». Agbo, da parte sua, dice di aver voglia di lavorare e di puntare sul confronto tra migranti a prescindere dai gruppi aggregati con la stessa nazionalità: «Anche attraverso Anolf Cisl — racconta — in questi anni ho potuto fare molta esperienza. E poi non vorrei dire, ma qui, ad Ivrea, sono stato il primo a dare vita a un'associazione per aiutare i migranti. Da allora sono passati molti anni».
Già attivo nella consulta, Daniel Agbo è stato candidato già alla prima elezione del consigliere straniero aggiunto, quando fu eletta Florica Lupasteanu. Florica, rumena, al termine del mandato non aveva più potuto ricandidarsi in quel ruolo perchè, nel frattempo, la Romania era entrata nell'Unione Europea. Anche Kharim Er Rabbaa, origini marocchine, conosciuto in città per via dell'associazione El Majar, aveva potuto partecipare solo alla prima competizione elettorale. Lo scorso anno era fuori dai giochi perchè pure lui, nel frattempo, aveva ottenuto la cittadinanza. E anche lui è sorpreso della prossima decadenza di Nekkaz e, per la verità, un po' deluso: «Sui migranti, ad Ivrea — dice — abbiamo lavorato bene fino a qualche anno fa. Poi la situazione si è sfilacciata e non ci sono stati più bei progetti concreti».
Dopo il chiarimento della situazione con il consigliere aggiunto dovrebbe riunirsi per la prima volta anche la consulta. L'assessore alle Politiche sociali, Paolo Dallan, sottolinea come si sia voluto costituire un luogo allargato di confronto, anche con la presenza delle direzioni didattiche, oltre che delle comunità straniere, delle associazioni, delle confessioni religiose e delle organizzazioni sindacali.
Della consulta dei migranti, per la minoranza consiliare, farà parte anche il consigliere Alessandro Giglio Vigna, della Lega Nord: «Noi proporremo il nostro modello di integrazione — dice —. L'idea che chi arriva deve essere rispettato, ma deve avere rispetto per le nostre leggi e la nostra cultura. Vorremmo che gli immigrati nella consulta, rispetto alle loro comunità, si assumessero una responsabilità politica anche quando accadono fatti di una certa rilevanza che turbano». (ri.co.)