Ecco Levrio contro Notario I programmi delle compagini per la guida del Comune
MERCENASCO. «Azioni per il mantenimento della scuola in paese», è scritto al primo punto del programma elettorale della lista 'Mercenasco e Villate Insieme", che propone Giovanni Levrio come proprio candidato sindaco.
Giovanni Levrio, insegnante di 56 anni, è già stato sindaco di Mercenasco per quattro anni dal marzo 1981, quando era succeduto all'allora sindaco Luigi Lera, dichiarato decaduto dall'incarico per incompatibilità, essendo a quel tempo impiegato della Crt, che svolgeva le funzioni di esattoria per lo stesso Comune di Mercenasco. Il candidato sindaco è poi tornato successivamente sui banchi del consiglio comunale e ora si propone come concorrente di Alessandro Notario per il vertice dell'amministrazione comunale.
Nel programma di Levrio al secondo punto è indicata la «gestione e rivalutazione delle proprietà comunali», con particolare riferimento al recupero ed al rilancio, di cui si parla da decenni, della Cascina del Piano, considerata una grande risorsa, inutilizzata ed ora sensibilmente degradata, del Comune di Mercenasco. «L'amministrazione uscente, della quale Alessandro Notario ha fatto parte — commenta polemicamente Giovanni Levrio — è stata inconcludente ed assente sulle questioni più importanti per il nostro paese, è quindi ora di cambiare con persone nuove, capace di affrontare e risolvere i problemi di Mercenasco. Si fanno portare via la scuola senza muovere un dito ed addirittura contribuiscono a finanziare un nuovo plesso fuori dal nostro Comune». Altro tema di confronto aperto alla vigilia e rilanciato in campagna elettorale elettorale è quello del supporto da parte dell'amministrazione comunale alle associazioni locali, in particolare dell'affidamento della gestione del'edifico pluriuso, appena inaugurato intitolato all'ex sindaco Gianni Peretto. «Utilizzo ottimale del pluriuso Gianni Peretto — è infatti scritto nel programma di Levrio — orientandone l'attività a favore delle associazioni comunali, dei giovani e degli anziani». (s.ro.)