Sferal riassorbirà i 150 ex Finmek e varerà la riconversione aziendale

CALUSO. Si apre uno spiraglio nella difficile situazione dello stabilimento Sferal di Caluso. Dopo una serie di incontri tecnici al Ministero delle Attività Produttive, sollecitati dalle organizzazioni sindacali territoriali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm, la scorsa settimana presso la sede eporediese di Confindustria tra le parti è stata sottoscritta una ipotesi di accordo quadro che dovrà essere ratificata in sede ministeriale il prossimo mercoledi 10 giugno. L'ipotesi, accolta dai lavoratori dopo un referendum, prevede innanzitutto il riassorbimento in Sferal dei circa centocinquanta addetti finora ancora legati alla Finmek. Rientro che sarebbe dovuto avvenire lo scorso febbraio in base agli accordi siglati al Ministero dopo l'acquisto del sito produttivo calusiese, coinvolto nel crak Finmek, da parte della neonata società Sferal.
L'azienda ha comunicato alle Organizzazioni sindacali un piano di riconversione aziendale in grado di creare le premesse necessarie per garantire la sostenibilità aziendale nel lungo periodo attraverso tre punti fermi: La messa in sicurezza e l'impulso alla crescita del businnes stampanti attraverso la riduzione dei costi e nuovi investimenti nello sviluppo dei prodotti, il continuo supporto alle attività del settore dei chioschi-display, la riconversione di parte delle attività industriali a sostegno del progetto fotovoltaico. L'azienda per gestire questa fase attiverà le necessarie procedure per dar avvio ad un piano di ristrutturazione con ricorso alla Cigs per due anni con decorrenza dalla data di assunzione dei dipendenti ancora Finmek, ed interesserà un numero massimo di 291 lavoratori a rotazione.
Cauto ottimismo fra i sindacati: «Possiamo dire che l'ipotesi di accordo rappresenta un passo avanti, soprattutto per quei lavoratori estromessi dal ciclo produttivo. Abbiamo anche ottenuto dall'azienda l'anticipo alle normali scadenze retributive, del trattamento di Cigs - sottolinea Federico Bellono della Fiom di Ivrea -. Ci siamo trovati d'accordo sulla necessità durante il periodo di Cigs di ricercare tutte le soluzioni che favoriscano il raggiungimento di un equilibrio economico ed organizzativo indispensabile per garantire l'obiettivo di una piena stabilità aziendale». A condurre il piano di ristrutturazione è l'amministratore delegato di Sferal Giovani Cariolato.
Più critico il giudizio del Cub sindacato unitario di base : «Occorre che in merito al piano presentato da Sferal - avverte Emilio Pagani — ci sia una continua verifica in considerazione del comportamento non sempre trasparente avuto dall'azienda». (l.m.)