4)
Gippo' Mukendi Ngandu (Sinistra Critica)
1) Le elezioni per la Provincia di Torino si svolgono in un contesto diverso da analoghe scadenze del passato, che potevano essere considerate un 'normale" rinnovo amministrativo. Il quadro, infatti, è quello di una crisi economica senza precedenti. La nostra provincia è collocata all'epicentro della crisi e delle sue ricadute occupazionali. L'intera struttura produttiva rischia di uscire sconvolta. La giunta uscente non è stata all'altezza della situazione, ma è stata subalterna alle forze economiche dominanti, facendosi portatrici dei loro interessi, spacciati come interessi generali. Si pensi alla questione del TAV, agli inceneritori, il progetto di Mediaopolis.
2) Anche il Canavese sta vivendo una profonda crisi industriale, che rischia di compromettere l'intero tessuto produttivo locale, caratterizzato da fallimenti, chiusure, cassa integrazione straordinaria. La zona ovest, strettamente legata alla Fiat, risente della crisi di sovrapproduzione dell'auto; ma la crisi invese anche i comparti, come l' informatica e la meccatronica, mentre nel settore grafico-editoriale è in corso una vera lotta per la sopravvivenza. Per queste ragioni il Piano Strategico del Canavese non può essere l'ennesimo strumento volto ad elargire finanziamenti ad imprese che ridimensionino le loro strutture o le delocalizzino. Per questo occorre un piano territoriale indirizzato alla salvaguardia del territorio e degli abitanti, non finalizzato agli interessi speculativi, come il progetto Mediapolis, e frutto di una discussione pubblica.
Ciro Argentino (Comunisti Italiani)
1) Portare un lavoratore, un operaio comunista a Palazzo Cisterna significa dare rappresentanza agli interessi della Classe Lavoratrice e finirla con la politica dei ceti politici. Significa dare risposte positive ai lavoratori subordinati, ai precari, ai disoccupati, a tutti coloro che, come me in Cigs per due anni fino al marzo 2010 insieme agli altri 30 lavoratori ThyssenKrupp, hanno visto chiudere il proprio stabilimento produttivo ancor prima dello scoppio della crisi. L'asse portante del nostro programma è quindi un no secco a ogni ipotesi di chiusura dei siti produttivi e contro i licenziamenti. Un altro elemento cardine è la fine delle elargizioni di soldi pubblici alle grandi imprese e agli speculatori finanziari e cementificatori. Quindi un secondo no secco alle grandi opere: No alla Tav, alla tangenziale Est e al 2° Inceneritore. Più che di grandi opere bisognerebbe parlare di grandi speculazione come per le aree Bor. set. to., Mediapolis, il tunnel di Montenavale di Ivrea.
2) Affrontare insieme agli altri enti istituzionali, in primis con la Regione Piemonte, la pesante crisi economico-produttiva e sociale del Canavese.
Questo territorio è particolarmente esposto agli effetti dell'emergenza economica, per la sua connotazione industriale e manifatturiera dell'indotto dell'auto e della filiera dello stampaggio. Gli effetti della crisi iniziano a farsi sentire nella loro drammaticità con migliaia di ore di Cigo e Cigs richieste dalle aziende del territorio. Respingere senza indugi la speculazione edilizia e la devastante aggressione di cementificazione dell'area dove si vorrebbe insediare il Progetto Mediapolis, progetto faraonico di Mega-Parcogiochi, inutile e dannoso. La collina morenica è unica per le sue caratteristiche e l'impatto ambientale dell'opera sul territorio sarebbe irrimediabile. Inoltre, non è vero che verrebbe creata un'opportunità di lavoro stabile come dicono i fautori del progetto. Si tratterebbe di lavoro temporaneo e precario per giovani sottopagati e sottoccupati. Peraltro non si capisce come un territorio, dove la crisi ha purtroppo impoverito le famiglie, possa esprimere una domanda di svago e divertimento. L'altra inutile opera infrastrutturale e quella del Traforo di MonteNavale, ennesima speculazione ed opera anche pericolosa per le stesse caratteristiche morfologiche della collina Morenica di Ivrea.
Michele Vietti (Udc)
1) La Provincia, cosi com'è è un ente 'inutile", costoso ed inefficiente. La gestione di strade, rifiuti, formazione professionale può essere fatta meglio e a più buon mercato da altri enti locali già esistenti. Il rinnovo dell'amministrazione provinciale si colloca in una fase di complessa crisi economica ed occupazionale, acuiti da problemi e criticità preesistenti del sistema economico, produttivo e locale. Occorre una profonda rivisitazione del sistema, opaco e dispendioso delle società controllate collegate, attraverso una razionalizzazione che conduca al mantenimento dei soli organi effettivamente strumentali, ad un più efficiente esercizio delle competenze proprie regionali. Allo stesso tempo, però, l'avvio di questo innovativo processo di riforma si radica saldamente su due direttrici: la prima è l'annullamento dei costi e delle strutture organizzative connotate unicamente da funzioni politico –rappresentative; la seconda è l'eliminazione delle in efficienze, delle sovrapposizioni e degli intrecci di competenze, raffinando selettivamente le funzioni destinate a conservare maggiore rilievo ed indirizzandole verso la realizzazione di obiettivi strategici per lo sviluppo del territorio e delle sue risorse. Destra e sinistra, invece, vogliono conservare solo gli sprechi ed i privilegi: sono due facce della stessa medaglia. E'solo il centro che può fare la differenza.
2) Per il Canavese, ma non solo, una delle priorità inserite all'interno del nostro programma elettorale, è il raggiungimento di un più alto livello di sicurezza della rete stradale. Sotto questo profilo la riduzione degli incidenti e della mortalità stradale deve transitare attraverso politiche integrate per la sicurezza urbana, che devono essere attuate in modo puntuale ed efficace con la riduzione degli sprechi e l'eliminazione della sovrapposizione delle competenze, concentrando le risorse sull'ammodernamento della rete provinciale. Il coordinamento tra le funzioni degli enti locali, differenziato secondo le esigenze e le specificità zonali, rappresenta, anche in questo caso, uno strumento organizzativo gestionale evoluto, idoneo a superare criticità e densità procedimentali che impediscono un'efficace valorizzazione degli strumenti esistenti.
Riccardo Nicotra (Partito Socialista e Liberale)
La sicurezza è un diritto dei cittadini: la Provincia si impegni a farlo diventare realmente tale. Sicurezza nelle scuole. Sarà predisposto un piano quinquennale per l'edilizia scolastica che richiede la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici. Sicurezza stradale. Va proseguito l' impegno per aumentare la sicurezza delle strade provinciali. Per questo obbiettivo saranno utilizzate le informazioni dall'Osservatorio provinciale, i punti critici a maggiore incidentalità indicheranno le priorità d'intervento. Sicurezza del territorio La frequenza e la maggiore intensità degli eventi meteorologici hanno reso evidente la fragilità del nostro territorio. Le modificate condizioni climatiche impongono interventi non più rinviabili di messa in sicurezza dei non pochi territori ad alto rischio idrogeologico che determinano danni ricorrenti a cittadini, agli insediamenti, alle infrastrutture e al sistema economico. E' dimostrato che riparare i danni determinati da eventi alluvionali è molto più costoso della messa in sicurezza definitiva del territorio.
2) Trasporto locale-metropolitana. Provincia continuerà a puntare sul trasporto pubblico locale. L'obiettivo che la Provincia di Torino intende perseguire è quello di promuovere la libera scelta del cittadino, rendendo preferibile il trasporto pubblico locale in termini di costo e di qualità dei servizi. Impegno con la Regione ed il Ministero dei Trasporti per il potenziamento del trasporto ferroviario attualmente sotto utilizzato con stazioni in 87 Comuni e linee disposte su ben otto direttrici a raggiera da Torino, di cui alcune trasformabili in linee metropolitane, con priorità alla Canavesana.
Antonio Saitta (Pensionati e invalidi, Verdi per la Pace, Sinistra per la Provincia di Torino, Italia dei Valori, Insieme per la Provincia, Pd, Moderati, Partito socialista).
1) Tra le priorità, indico 'Il diritto dei cittadini alla sicurezza" declinato in alcuni punti. Sicurezza del posto di lavoro: La mia scelta è quella di assumere l'emergenza come la più grande preoccupazione. Con la coalizione di centro sinistra, mi candido ad affrontare con ogni mezzo questa emergenza e intendo farlo nel modo più efficace per restituire sicurezza e fiducia agli oltre due milioni di abitanti del territorio provinciale. Ma non posso farlo da solo: perché l'azione della Provincia di Torino possa essere efficace, è indispensabile che la politica nazionale tenga conto di queste priorità. Il sostegno alle microimprese, essenziali anche dal punto di vista occupazionale è un obiettivo vitale, perché senza interventi di sostegno la crisi rischia di spazzarle via.
Sicurezza urbana. Deve essere garantita esclusivamente dalle forze dell'ordine: non occorrono ronde, ma più personale e mezzi. I vigili urbani devono presidiare il territorio coordinandosi con le forze dell'ordine Sicurezza stradale. Intendo confermare ed incrementare il grande impegno degli ultimi cinque anni in cui la provincia di Torino è intervenuta per aumentare la sicurezza sui 3. 083 km di strade provinciali. Il miglioramento dei collegamenti, dell'accessibilità e della sicurezza influenza positivamente il traffico.
2) Proseguirò l'impegno di pianificazione strategica per costruire, attraverso il dialogo con tutti gli attori coinvolti nel tessuto economico e sociale del Canavese, una visione organica del suo sviluppo nel medio e lungo periodo. Indico solo alcuni i primi frutti prodotti dal Piano strategico del Canavese, che ha preso le mosse dalla consapevolezza della presenza sul territorio post Olivetti delle numerose piccole e medie industrie che, se indirizzate, possono contribuire al rilancio dell'economia: l'avvio delle attività per l'insediamento a Borgofranco della Silfab; la conclusione dell'accordo per Mediapolis; l'insediamento di Techfab; il rilancio del nostro versante del Parco del Gran Paradiso anche attraverso grandi lavori stradali attesi da decenni e Casa Gran Paradiso; il punto immagine della Provincia a Rivarolo; e ancora la fibra ottica sulla direttrice Torino-Ivrea per cittadini e aziende.
(servizio a cura di Vincenzo Iorio)