Pont. Tanta gente per la figlia del ‘Che' Affollato incontro con la Guevara
PONT-SAINT-MARTIN. Non è bastata la sala di Villa Michetti a contenere il numerosissimo pubblico accorso lunedi sera per ascoltare Aleida Guevara. La figlia del Che era ospite della Saisonnette culturelle della Biblioteca comunale presieduta da Ornella Badery promotrice della rassegna 'Cultura senza confini" collegata alla Festa del libro in corso a Pont-Saint-Martin, il cui tema è 'Sulla punta delle lingue".
Aleida Guevara, medico pediatra a L'Avana, autrice di numerose pubblicazioni sulla situazione dell'America Latina, insieme al giornalista Antonio Vermigli, ha parlato della situazione di Cuba, del terrorismo mercenario, di solidarietà, di ideologia, del 'bloqueo" che 'potrebbe essere sopportato se non includesse l'alimentazione e le medicine". Ha criticato la pena di morte in vigore nel suo Paese, ma ritiene che ora sia ancora necessaria: «Si rispetta la diversità, ma chi vive facendo il mercenario contro il popolo cubano non merita rispetto e come tale deve subire la legge del Paese».
Numerosi gli interventi del pubblico, anche contrastanti con la sua opinione, che Aleida ha difeso con determinazione, dimostrando un profondo legame con il suo popolo e un grande impegno per migliorarne le condizioni di vita, a partire dalla campagna di alfabetizzazione avviata con un progetto di cooperazione tra diversi Paesi latino-americani, perché «un pueblo è realmente libero quando è colto». (r.b.)