Una staffetta contro la violenza Farà tappa a Ivrea l'iniziativa dell'Udi lunga un anno
IVREA. Un sacchetto di carta marrone. Dentro due pagnotte, fuori uno slogan che, purtroppo, evidenzia una realtà fin troppo concreta: 'Per troppe donne, la violenza è pane quotidiano". Sosterà anche a Ivrea la staffetta delle donne contro la violenza sulle donne. «Un problema macroscopico ma del quale, nonostante tutto, si parla ancora troppo poco — spiega Carla Busca, della Casa delle Donne — se consideriamo che, secondo i dati Istat del 2007, riguarda 14 milioni di donne».
Per un lungo, lunghissimo anno, quindi, un'anfora dentro la quale ognuna potrà 'imbucare" biglietti e pensieri percorrerà l'Italia. Da sud a nord, da est ad ovest. Perchè, purtroppo, la violenza sulle donne non ha confini. E l'Udi, Unione Donne Italiane, vuole portare in tutte le città italiane iniziative, riflessioni e proposte, una testimonianza concreta per dire 'no" a quello che è stato definito 'feminicidio". Momenti visibili, aperti a tutti. Non a caso, la staffetta è cominciata il 25 novembre scorso a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove Lorena, quattordici anni, ha trovato la morte per mano di tre ragazzi, poco più grandi di lei, e finirà il 25 novembre prossimo a Brescia, dove tutti ricordano il sorriso di Hina, la giovane donna uccisa dai familiari perchè voleva vivere con il fidanzato italiano. Storie diverse, quelle di Lorena e Hina, ma con lo stesso denominatore: vittime di una violenza. E sono tante (troppe) le Lorena e le Hina. Donne che quotidianamente subiscono violenza e che non sempre hanno il coraggio di denunciare.
A Ivrea, la Casa delle Donne, da anni insostituibile punto di riferimento al femminile, non poteva perdere l'occasione di essere tappa della staffetta.
L'appuntamento è per martedi 9 giugno. La staffetta arriverà a Ivrea alle 11 e sarà accolta dalle autorità locali. Il pomeriggio sarà dedicato alla riflessione e all'intrattenimento. In piazza Ottinetti saranno organizzate mostre e banchi informativi anche con la presenza di mediatrici culturali di varie nazionalità. Saranno montate sessanta sagome femminili e ognuna avrà una storia da raccontare: è la mostra 'voci nel silenzio". In piazza di Città, invece, animazione per i bambini. Ci saranno abili costruttori di acquiloni e giocolieri, mentre la staffetta che porta l'anfora percorrerà simbolicamente via Palestro.
Dalle 17,30 sarà il momento della riflessione: in sala Santa Marta si susseguiranno interventi di donne impegnate su problemi e tematiche femminili come Rita Murgia (portastaffetta regionale Udi) e Chiara Marcella Inaudi (sociologa dell'Università di Torino). Si parlerà ancora della ricerca 'Giovani e relazioni di genere" recentemente oggetto di iniziative al liceo scientifico Gramsci. Sarà presente il 'Coro per caso" diretto da Sabrina Girotti e le donne della comunità mamma-bambino di Cascina Vesco prepareranno un aperitivo per tutte. (ri.co.)