PARELLA. Pedemontana 565 ancora sotto il monitoraggio della Provincia dopo la caduta della frana, che, martedi scorso, aveva reso necessaria la chiusura dell'importante arteria viaria di collegamento tra l'eporediese e l'Alto Canavese. Ci sono voluti due giorni per sgombrarla e giovedi la strada è stata riaperta al traffico, con grande sollievo dei cittadini di Parella.
I residenti avevano infatti dovuto subire un incessante via vai di auto e mezzi pesanti in pieno centro paese. I problemi, tuttavia, in zona non si sono ancora risolti. Ora si contano i danni provocati dalle incessanti piogge della settimana passata.
Il sindaco Roberto Comitini attende, a questo punto, di conoscere quali saranno i provvedimenti che la Provincia intenderà assumere per riportare la situazione alla totale normalità: «I tecnici hanno provveduto a ripulire le carreggiate della 565 invase dalla frana ed è stato messo anche un guardrail. Il doppio senso di marcia è stato rapidamente garantito, ma la zona richiede ancora accurati controlli». La guardia continua a rimanere alta anche nel resto del paese, interessato da diverse situazioni di disagio tali da richiedere attenta valutazione ed interventi urgenti. «Occorre rimettere in sicurezza l'area dietro l'ex cartiera — conferma Comitini —. Qui, nei giorni scorsi, uno smottamento di terra e sassi aveva abbattuto alcune piante ed alberi mettendo a rischio il canale scolmatore recentemente costruito ed in parte, rimasto lesionato. Per ripristinare l'integrità dell'opera ho già contattato una ditta che comincerà a breve i lavori. In località Peronetto, poi, un altro canale, in cui si era accumulata una massa di sabbia e detriti, è esondato. Le acque, purtroppo, hanno raggiunto le cantine di alcune abitazioni circostanti creando non pochi disagi. Come amministrazione ci siamo già attivati per far ripulire immediatamente il canale, ma quello che serve è, in effetti, un intervento più massiccio per evitare problemi futuri. Occorre rifare tutto un tratto di canalizzazione che permetta un'adeguata regimazione delle acque nella parte del versante che scorre sotto via San Giovanni. Per quest'area, all'esame della regione Piemonte, c'è già comunque un progetto, per il quale attendiamo un finanziamento da seicentomila euro che speriamo non tardi troppo ad arrivare».
Mariateresa Bellomo