L'Ivrea alla seconda finale Con il Pavia al ‘Pistoni' si può chiudere la pratica-salvezza
IVREA. Clima sereno in casa arancione in vista della sfida di domenica al ‘Pistoni' con il Pavia, una sfida che, in caso di vittoria, potrebbe dare la matematica tranquillità. Rientrano gli squalificati Murante e Nicco, in dubbio Lazzeri e Fiumicelli oltre a Florian. Mister Castagna invita a mantenere la cattiveria e la determinazione di Trento e a pensare solo a battere il Pavia.
Confortato dalla bella prova con il Mezzocorona, Alessandro Castagna vuole continuità e massima concentrazione: «A Trento siamo stati bravi e tutto ha funzionato a puntino anche nei minimi particolari. E io insisto: anche i dettagli hanno un peso rilevante».
Tre punti con il Pavia e vi toglierete la paura... «Avevo parlato di tre finali, una l'abbiamo vinta e speriamo di aggiudicarci anche la seconda, in modo che la terza diventi una formalità. Superare il Pavia non sarà facile, ma noi ci crediamo e scenderemo in campo decisi a non concederci distrazioni: le bottiglie di Champagne sono pronte e vogliamo stapparle davanti ai nostri tifosi…».
Baldi e Ceriani ammettono: «Qualcosa è cambiato in positivo e siamo fiduciosi. Il primo, importante, passo è stato fatto, ora bisogna terminare l'opera, se possibile già domenica prossima con il Pavia».
Proprio il rigenerato Matteo Baldi manifesta la sua gioia: «Abbiamo giocato bene, vinto e convinto: che si può volere di più? Personalmente sono contentissimo, perché ho disputato una partita come da tempo non mi accadeva: Peccato che mi sia mancato solo il gol».
Che cosa è cambiato? «È stata recuperata la mentalità di inizio campionato. Il pericolo play-out ci ha messo le ali ai piedi, conferendoci cattiveria e acume tattico».
Problemi finiti? «Adesso pensiamo al Pavia – dice Baldi –: comunque i guai non sono dipesi solo dall'infortunio di Arioli, altri fattori hanno contribuito a creare una situazione imbarazzante. Ultimamente in casa sono arrivate tante delusioni. È venuto il momento di cambiare registro e di chiudere in bellezza proprio di fronte al nostro pubblico».
Anche Carlo Ceriani rimarca la svolta in positivo: «A Trento tutti avevano una carica formidabile, la classica marcia in più che ti fa ottenere risultati soddisfacenti. Domenica dovremo concentrarci sulla nostra partita senza preoccuparci di ciò che succede sugli altri campi. Il traguardo è vicino e non deve sfuggirci, visto che il vento finalmente sta girando per il verso giusto».
Rammarico per le gare sprecate nelle ultime giornate? «Ovvio, i rimpianti ci sono – afferma Ceriani –. Però ora conta il presente e dobbiamo compiere il nostro dovere».
Aldo Sesselego