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FORNO. Avrebbe compiuto 40 anni il prossimo 20 maggio Walter Gioannini. Ma l'imprenditore di Forno, vittima di un drammatico incidente sul lavoro presso la sua azienda di Busano, non ce l'ha fatta. E' morto intorno a mezzogiorno di domenica scorsa al Cto di Torino dov'era stato ricoverato con gravi lesioni e in stato comatoso. Ma se n'è andato con un ultimo, straordinario gesto: la donazione degli organi.
Walter Gioannini era di quella razza che ha fatto le fortune della 'piccola Ruhr". Già il padre era imprenditore e lui, prima a Forno e poi a Busano, ha proseguito l'attività facendosi valere. Tra i clienti della Mcn figurano Ferrari e Maserati, due marchi leader che ancora non hanno risentito della crisi. L'attività della ditta, che conta una quindicina di operai, è quella di progettare e costruire stampi oltre che ricavare pezzi dai laminati. Braccio destro di Walter era la moglie Paola, a cui ora spetterà il compito di proseguire secondo la strada tracciata dal marito.
«Con Walter ho perso il mio terzo grande amico — confida tra le lacrime Sandro Data — . Gli altri due erano Sergio Benetti e Gino Bellan. Mi sembra inconcepibile ciò che è accaduto. Di Walter non si può dire che un gran bene. Era instancabile. L'unico svago che ogni tanto si permetteva era quello di andare di notte, in moto, con alcuni amici fidati perchè di giorno il tanto lavoro glielo impediva».
Gli amici motociclisti vogliono ricordarlo a bordo della sua Husquarna da enduro. «Ogni tanto, quando si riusciva a trovare il tempo, di notte si saliva alla cappella della Madonna della Neve, un posto magico — raccontano — . Per ammirare le stelle, godere in silenzio la natura e scaricare le tensioni del lavoro». Walter Gioannini, oltre alla moglie Paola, lascia i figli Cristina, Davide e Matteo.
Giacomo Berta