Un salone pluriuso da 500 mila euro Mercenasco, la struttura intitolata al compianto primo cittadino Peretto
MERCENASCO. Il sindaco uscente di Mercenasco, Giuseppe Vesco, giunto alla fine del suo mandato, ha voluto congedarsi lasciando in eredità ai suoi compaesani due importanti simboli del paese: il nuovo Gonfalone comunale, definito 'Carta di identità di Mercenasco verso l'esterno", e l'atteso salone Pluriuso, intitolato al compianto ex sindaco Gianni Peretto.
L'opera è stata presentata come «Fiore all'occhiello della intera comunità locale». In questa occasione, il sindaco ha avuto al suo fianco tutti i colleghi: da Marcello Costanzo a Bruno Prinzi a Bartolomeo Brach Zanino, che lo hanno preceduto e che, insieme a lui, in quasi quindici anni, hanno ideato, sviluppato, costruito, completato e, finalmente, inaugurato il nuovo presidio socio culturale di Mercenasco, voluto concretamente dai genitori (presenti all'affollata cerimonia di inaugurazione) del giovane Gianni Peretto, prematuramente scomparso in un tragico incidente stradale ad appena 33 anni durante il suo breve mandato di sindaco.
Il taglio del nastro del salone pluriuso e la scoperta della targa di intitolazione a Gianni Peretto sono stati preceduti dalla benedizione del nuovo labaro comunale: l'araba fenice che risorge dalle sue ceneri, sovrastata dalla corona merlata, e dalla deposizione della corona d'alloro davanti alle lapidi dei caduti del 25 aprile.
Tra gli ospiti, il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, che ha espresso «apprezzamento per la realizzazione di un centro che consente occasioni di incontro per la vostra comunità», l'assessore regionale Luigi Ricca che non ha mancato di ricordare Gianni Peretto come un amministratore locale «con una marcia in più», i consiglieri provinciali Roberto Tentoni, che ha evidenziato l'importanza di occasioni di incontro e di confronto tra i cittadini, e Franco Maria Botta che ha ricordato «l'ottimo rapporto di amicizia con Gianni Peretto, molto vicino a mio papà Giuseppe Botta».
Il vicepresidente, sindaco di San Martino, Domenico Foghino ha espresso viva soddisfazione a nome della Comunità Collinare, rappresentata alla cerimonia anche dai sindaci Michele Borgia di Perosa e Pier Luigi Bot Sartor di Scarmagno.
Il lungo corteo, che ha portato il nuovo gonfalone dalla piazza del municipio al nuovo salone pluriuso, è stato aperto dalla banda musicale di Vestignè e dai labari delle associazioni locali: Combattenti e Reduci, Alpini, Pro loco, Gruppo Anziani, chiamati ad un appuntamento atteso per molti anni.
Il nuovo pluriuso, costato 500 mila euro, è composto da una struttura prefabbricata lunga 40 metri e larga 21, ed è formato da un corpo anteriore, adibito ad ingresso e bar, da un grande corpo centrale con un salone di circa 400 metri quadrati, destinato alle manifestazioni e da un corpo posteriore per le cucine ed i servizi. Nella giornata della inaugurazione, il pluriuso 'Gianni Peretto" ha ospitato il pranzo e la mostra 'C'era una volta: abiti storie, utensili della Mercenasco di ieri", completata dalla simpatica recita di brani, poesie e canti, proposta dalle nonne a conclusione dell'affollata festa. (s. ro.)