L'undici di Lago va in vantaggio, ma cede 2-4 all'Alpignano Ko interno della Montaltese

MONTALTESE
2 (1)
ALPIGNANO
4 (2)
MONTALTESE - Oddonetto; Chiea (Briguglio), Brescia; Avetta, Zublena, Rizzuto (Paonessa); Sapone, Joyeusaz, Brunero (Zamboni), Mordenti, Scuto. A disp: 12 Casteller, 14 Perri, 15 Grosso, 16 Miolato. Allenatore Lago.
ALPIGNANO - Cortassa; Parisi (Modenese), Forlati; De Masi (Zerbini), Alogna, Gregorio, Martorana, De Maina, Cirillo, D'Agostino (Petrone), Furno. A disp: 12 Florio Furno, 15 Bennati, 16 Ventura, 17 Nicolaescu. Allenatore Grifalconi.
ARBITRO - Cavallo di Bra.
MARCATORI — Al 32' Joyeusaz (M), 37' Martorana (A), 41' Furno (A), 51' aut. Zublena (M), 63' rig. Petrone (A), 79' Zamboni (M).
NOTE - Espulsi Zamboni (M) e Gregorio (A) all'86'.
MONTALTO DORA. Per la prima volta nel girone di ritorno la Montaltese cade in casa e, dopo quattro turni consecutivi senza sconfitta (due vittorie e due pareggi), è costretta a cedere il passo all'Alpignano. Gli ospiti, tranquillamente posizionati a metà classifica, si dimostrano ordinati nel ribaltare la rete iniziale dei padroni di casa e nel chiudere poi ampiamente l'incontro nella ripresa.
Dopo una prima mezz'ora di studio la Montaltese passa infatti in vantaggio con una deviazione ravvicinata di Joyeusaz. Il vantaggio dura poco e gli ospiti rimettono le cose a posto grazie alle doti balistiche da calcio piazzato di Martorana. L'esterno destro dell'Alpignano supera Oddonetto con un calcio di punizione diretto al 37' e subito dopo serve a De Masi la torre per il colpo di testa in tuffo di Furno. Nella ripresa l'Alpignano sfrutta un pasticcio difensivo della squadra di Lago chiuso da un autogol di Zublena (51') e cala poi il poker con il calcio di rigore trasformato da Petrone al 63'. Inutile nel finale la rete di Zamboni (79') con un potente collo pieno in corsa.
Importante segnalare sul fronte societario l'ufficializzazione del nuovo presidente da parte di Rudi Santin: «Dal 1° luglio il nuovo presidente sarà Gianluca Actis Perino - annuncia infatti Santin, il quale conferma comunque di rimanere a pieno titolo vicino a squadra e società —. Dopo questi anni ricchi di soddisfazioni, rimarrò ancora a dare una mano, seppur dietro le quinte, con piena fiducia nella nuova collaborazione».
Pietro Benedetto