LORANZE'. Trasporti sotto accusa. Gli autobus effettuano poche corse, non arrivano fino in paese ed i cittadini sono costretti a raggiungere la fermata sulla provinciale a piedi o in bici. Una polemica non nuova. Già un paio d'anni fa c'era stato chi si era preso la briga di raccogliere delle firme per ottenere che i passaggi dei pullman da e per Ivrea fossero più numerosi e regolari. Petizione caduta nel vuoto, allora, ma che oggi i cittadini vogliono far riemergere per arrivare ad una soluzione.
A spiegare le esigenze dei loranzesi è Gian Paolo Antonietti che dice: «C'è un autobus che effettua corse piuttosto frequenti durante tutto l'arco della giornata che proviene da Ivrea, ma arriva solo fino al Bioparco. Quello che ci domandiamo è perché non fare in modo che il percorso sia allungato di quei pochi chilometri che permetterebbero al pullman di arrivare anche fino a Loranzè, almeno dove c'è il campo sportivo. Sarebbe una soluzione ed eviterebbe a molti, magari, di muoversi sempre e solo in macchina. Si potrebbe pensare di avviare prima una fase di sperimentazione e verificare quanta gente usufruisce del servizio per poi, eventualmente, renderlo definitivo se ci fossero le condizioni favorevoli. Ora come ora il disagio c'è. Ci sono solo due corse durante la giornata che arrivano fino a Loranzè Alto, ma sono legate alle scuole, agli studenti, dunque ad orari che non sono utili proprio a tutti».
Il sindaco Claudio Marchiori, interpellato sulla questione, replica: «Capisco perfettamente le esigenze dei cittadini, ma purtroppo quando tempo fa avevamo chiesto quanto sarebbe costato istituire delle corse aggiuntive che arrivassero fino in paese avevamo potuto constatare l'impossibilità economica della sua attuazione. Ora si potrebbe verificare la disponibilità anche delle altre amministrazioni comunali della Pedanea a mettersi d'accordo per introdurre dei servizi di trasporto in più . Bisogna però verificare quanta utenza ne usufruirebbe a fronte dei costi, che temo alti, comporterebbero. Il mio non è un no categorico, ma certo le cose vanno fatte con organizzazione. Non si può promettere nulla che poi non sia realizzabile e duraturo nel tempo».
Dalla direzione Gtt, l'Azienda Torinese Trasporti gestore del servizio urbano di trasporti che da Ivrea arriva a Loranzè, c'è la completa disponibilità ad andare incontro alle esigenze dei cittadini e fanno sapere: «Abbiamo ascoltato le proposte, ma per concretizzarle è necessario che venga aperto un dialogo tra e con le istituzioni. L'amministrazione comunale dovrebbe mobilitarsi e farne richiesta; l'introduzione di una corsa o due in più non le decide Gtt. Un altro elemento da considerare è la viabilità del paese. Ci sono strade strette e tortuose e certo non sarebbe semplice per un autobus percorrerle. Inoltre occorrerebbe mettere a disposizione delle risorse economiche non indifferenti per poter aumentare un servizio che di per sé oggi si può dire già discreto. Insomma la cosa migliore sarebbe aprire un tavolo di discussione per conciliare esigenze reali e fattibilità».
Mariateresa Bellomo