Una mozione per l'ospedale In consiglio a Romano, ma i sindaci avevano già deciso

ROMANO. Il voto a larga maggioranza dei sindaci sulla scelta di Ivrea come sito per il nuovo ospedale non ha impedito al consiglio comunale di Romano, a sole ventiquattro ore di distanza, di tornare sull'argomento. E, oltretutto, senza fare neppure un accenno all'assemblea dei sindaci dell'Asl To 4 che si era riunita al centro culturale La Serra. Ignorando la decisione e il dibattito dei sindaci (Romano, del resto, non era presente), il consiglio comunale ha continuato a insistere sull'opportunità di localizzare l'ospedale in zona, fuori quindi da Ivrea.
A Romano, il capogruppo di maggioranza Stefano De Bei ha infatti presentato al sindaco Antonio Conto una mozione sulla localizzazione nell'area dell'ex Olivetti di Scarmagno del nuovo ospedale del Canavese ed il consigliere candidato sindaco, Oscarino Ferrero, insieme ai suoi colleghi di minoranza, ha votato a favore della mozione che impegna l'intero consiglio comunale. Chi invece non ha votato a favore è stato il consigliere Leandro Enrico, che ha cosi scavato con la sua maggioranza un solco ancor più profondo, nato proprio sulla scelta del candidato sindaco.
Secondo il consigliere Enrico, quello della mozione è poco più di uno 'spot" per Stefano De Bei mentre servono interventi concreti ed unità di intenti con gli altri sindaci dell'Unione a cominciare dal sindaco di Strambino che «va per conto suo», proponendo un sito diverso da quello indicato dal consiglio comunale.
Il sindaco Antonio Conto, in consiglio, ha appoggiato incondizionatamente la mozione di Stefano De Bei ed ha replicato ad Enrico con un secco «su Strambino non sei informato, il sindaco è in assoluta sintonia con noi, come tutti quelli della Comunità Collinare. Non è stato Beiletti ad indicare il sito di Strambino, ma gli esperti del Politecnico». A conferma dell'affermazione del sindaco Conto c'è infatti la presa di posizione dell'assessore di Strambino Gisella Revigliono nell'assemblea dei sindaci che ha difeso i siti nell'area e si è astenuta alla votazionie finale. Gli esperti del Politecnico, è ricordato nella mozione, hanno sostenuto che «nell'ambito dello strambinese l'area ex Olivetti sui Comuni di Scarmagno-Romano si pone come sito ottimale».
Nel documento del consiglio di Romano si ricorda che «il Comune, attraverso il suo sindaco, aveva preso posizione sulla localizzazione del nuovo ospedale proponendo più volte il sito ex Olivetti, collocato in posizione centrale nel territorio del Canavese in termini geografici e di distribuzione della popolazione. L'area è ottimamente servita dalla viabilità, è gia dotata delle infrastrutture necessarie al nuovo ospedale, è sufficientemente ampia, è in totale sicurezza da possibili eventi alluvionali e potrebbe contenere agevolmente un eliporto». La mozione si conclude con la richiesta al consiglio di approvare, come segnale istituzionale condiviso, l'impegno «ad adoperarsi per il raggiungimento dell'importante risultato della localizzazione nella zona ex Olivetti Romano Scarmagno del nuovo Ospedale del Canavese».
Il sindaco Antonio Conto, dopo aver ricordato le sue precedenti iniziative nei confronti della proprietà dell'area, ha però sottolineato: «Sarà una dura battaglia visti i grandi interessi in gioco e considerato che molti sindaci, a partire da quello di Ivrea, si sono espressi contro questa localizzazione; ma noi, come abbiamo fatto in passato, contineremo ad impegnarci perché comunque la scelta definitiva del sito del nuovo ospedale del Canavese non è stata ancora fatta e questa spetta alla Regione». Un discorso che, a ventiquattro ore dalla votazione dell'assemblea dei sindaci, è suonato come fuori tempo massimo.