SAMONE. E' un regalo preziosissimo quello che l'amministrazione comunale ha fatto alla propria comunità commissionando a Maria Paola Capra il libro ora pubblicato con il titolo 'Samone. La guerra e la Resistenza". Due lunghi anni di lavoro, di minuziose ricerche negli archivi ufficiali e nelle famiglie dei samonesi, autentici archivi viventi di ricordi, di testimonianze, di importanti memorie personali che la riconosciuta abilità dell'autrice ha saputo tradurre in memoria collettiva, in patrimonio di inestimabile valore storico e morale.
Sono pertanto meritati i complimenti che l'assessore regionale Luigi Ricca e il consigliere provinciale Vilmo Chiarotto, hanno rivolto al sindaco, Paolo Giordano, per aver voluto che tale patrimonio non andasse disperso ma potesse essere consegnato ai più giovani e, un domani, ai loro figli e alle successive generazioni, evitando alla memoria di rimanere «un fatto dei superstiti».
'Samone. La guerra e la Resistenza" abbraccia il periodo tra l'aprile del 1939, con l'insediarsi a Villa Pallavicino del Comando di Corpo d'Armata, e il maggio del 1945, quando 'con il sogno del benessere americano negli occhi e nel cuore la gente di Samone si avviava verso una nuova vita". Nel libro c'è tutto, dal sequestro delle abitazioni alla borsa nera, dagli sfollati al ritorno dei deportati. La narrazione è declinata in oltre cinquanta interviste ed è corredata di un ricco supporto fotografico e di un interessante dvd che si avvale delle riprese e del montaggio di Pietro Formici, figlio dell'autrice. «Rappresenta certamente un valore aggiunto l'intelligente scelta di Maria Paola Capra, nel riportare le interviste, di mantenere intatte tutte le personali sfumature del linguaggio parlato degli intervistati, che conferiscono all'opera anche un indubbio valore filologico in termini di patrimonio linguistico locale: espressioni caratteristiche o dialettali, anch'esse ormai fissate per sempre nella memoria samonese», ha sottolineato Roberto Salizzoni, docente alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino.
«Molti anni sono passati da allora — scrive il sindaco Giordano nella prefazione — e il nostro Comune è profondamente cambiato, ma è da quel periodo durissimo, dalla lotta e dalle sofferenze di quegli anni che è nata l'Italia democratica della Costituzione. Oggi ci sono ricorrenti tentativi di parlare di quel periodo come di un'epoca tramontata e nella quale nazifascisti e partigiani vanno messi sullo stesso piano. Conoscere la storia, compresa quella di una piccola comunità come la nostra, serve anche a non cadere nel tranello di questo revisionismo interessato».
La realizzazione del volume è stata resa possibile grazie al sostegno e al contributo della Regione e del Comitato per la valorizzazione degli ideali della Resistenza della Provincia.
Franco Farnè