interviste Mangia è arrabbiato coi suoi «Dovevamo chiudere la partita prima del gol-fantasma»

IVREA. Peccato. Un gol 'fantasma" segnalato all'arbitro dal suo collaboratore (lo stesso che nel primo tempo aveva 'visto" il fallo del penalty arancione) nel cuore della ripresa infrange il sogno di poter (quasi) chiudere la pratica salvezza. Il rigore di Andreotti (fallo subito dal positivo Murante) nel primo tempo sembrava aver indirizzato il pomeriggio.
Poi nella ripresa la distrazione fatale: «Non voglio neppure discutere se la palla abbia o no oltrepassato la linea di porta - ha detto il mister Devis Mangia ai microfoni in sala stampa alla fine della gara -, perché sono molto arrabbiato con i miei giocatori, che non hanno saputo chiudere una partita ampiamente alla nostra portata. Abbiamo sempre avuto il bandolo del gioco e dopo il gol del vantaggio abbiamo anche creato i presupposti per raddoppiare, ma non siamo stati concreti. E cosi, con molta ingenuità abbiamo concesso alla Sambonifacese la possibilità di rimettere a posto le cose che per noi sono diverse, perché potevamo essere sette punti sopra i play-out e invece sono solo cinque. Inoltre se facciamo il bilancio di queste due partite interne consecutive, lo troviamo molto magro con due pareggi: quindi vuol dire che la salvezza arriverà proprio alla fine del campionato. Con l'eventuale vittoria odierna - ha concluso mister Mangia - sarebbero bastati dei pareggi per salvarsi invece cosi saremmo costretti a vincere almeno una partita».
Il portiere Rossini è uno dei protagonisti dell'episodio-chiave della partita e cosi racconta la sua versione: «Dopo il colpo di testa che mi ha scavalcato - ha commentato il portiere -, Dionisi è riuscito a deviare la palla sul palo che è tornata in campo poi è stata di nuovo calciata da Altinier e io l'ho bloccata. Sono sicuro che le mie mani erano proprio sulla linea e che la sfera quasi certamente è parzialmente entrata, ma per poter essere gol valido deve andare completamente aldilà della linea. Però ciò che conta è quello che ha visto il collaboratore dell'arbitro, dalla sua posizione defilata e cosi la vittoria è sfumata. Peccato, perché sarebbe stato un passo decisivo verso la salvezza — conclude Rossini —: comunque mancano quattro partite e dobbiamo fare i punti mancanti».
Mario Capone