IL LAVORO DEL MOVIMENTO
AZEGLIO. L'unione fa la forza. Anche per questo i produttori di latte che si sentono vittime del decreto Zaia hanno creato un movimento, ufficioso, che si riunisce grazie al semplice richiamo di un sms inviato dal cellulare.
Ciò che significa lo spiega bene l'allevatore Sergio Tos che, mostrando gli ultimi messaggi arrivati sul suo telefonino, afferma: «Riusciamo a mobilitare centinaia di colleghi cosi. Basta un messaggio con l'ora ed il luogo della riunione e tutti convergiamo li. Ad Arcore eravamo in migliaia, padri e figli insieme, a chiedere solo di poter lavorare. Quella protesta assomigliava molto alla storica marcia dei 40 mila dei lavoratori Fiat. A metà marzo a Carmagnola, dopo due sms, siamo riusciti a riunire duecento produttori. Questo movimento è trasversale alla politica, ognuno sui partiti la pensa come vuole, ma sulle cose importanti, quelle da cui dipendono la vita stessa delle nostre aziende la pensiamo tutti allo stesso modo. E per salvare le nostre aziende, sia chiaro, siamo disponibili a lottare». (m.t.b.)