Scarmagno, i dati sull'ultimo bollettino Consuntivo della parrocchia E don Favrin racconta la storia di padre Vercellono

SCARMAGNO. E' di quasi 8 mila euro il consuntivo delle entrate 2008 dalla parrocchia e superano i 5 mila e 500 euro le uscite (delle quali oltre duemila per imposte), con un saldo attivo di circa 2 mila e 400 euro. A dare il resoconto è il parroco Antonio Favrin sul bollettino parrocchiale, nel quale viene aperta una finestra informativa su alcune delle realtà associative locali.
Una parte importante del bollettino è dedicata alla storia di uno scarmagnese emerito: Padre Giuseppe Vercellono, nato il 17 gennaio 1862 in una famiglia contadina. Il fervore religioso manifestato da bambino, viene spiegato sul bollettino, divenne vocazione al sacerdozio grazie alla prozia Lucia Maga, che aveva vissuto per anni a Torino presso la famiglia Murialdo. Sperando di diventare sacerdote, il giovane Giuseppe Vercellono conobbe a Torino il teologo Leonardo Murialdo. Il beato Murialdo aveva in quel periodo fondato la Pia Società Torinese di San Giuseppe accogliendo gli studenti degli Artigianelli, tra i quali il giovane, ammesso al noviziato nel 1878. Nel 1881 Giuseppe Vercellono entrò a far parte del corpo insegnante del collegio quindi venne inviato dal rettore come vicedirettore nella colonia di Volvera, sempre seguito con particolare attenzione dal beato Murialdo. Il 30 maggio 1885 Padre Giuseppe Vercellono fu ordinato sacerdote dal cardinale Alimonda, ed il giorno successivo, alla presenza della mamma Domenica e del fratello Domenico, celebrò la sua prima messa nel collegio San Giuseppe di Volvera. (s.ro.)