Comerro senza maggioranza A Mazzé, clima politico acceso in vista delle elezioni di giugno
MAZZÈ. Quelli che fino a poco tempo fa potevano essere degli ‘ scricchiolii', all'interno della maggioranza del sindaco Teresio Comerro, ora sono diventati un terremoto. Politico, s'intende. Fedeli all'attuale primo cittadino, e decisi a ricandidarsi al suo fianco, sarebbero rimasti soltanto in due: l'assessore al bilancio Carlo Morizio ed il consigliere Alessandro Arnodo.
Tutti gli altri avrebbero abbandonato ‘una barca che affonda'. Il primo era stato l'assessore Giorgio Felci, seguito dal capogruppo Roberto Musolino, in contrasto con il sindaco in seguito all'approvazione dei recenti Pec che cambieranno volto al paese con la costruzione di una sorta di ‘villaggio fatto di villette', e ‘piramidi' del commercio. Poi era stata la volta degli assessori Dezzutto ed Emma Mondino, e dei consiglieri Gianmario Barengo, Marco Monti e Bruno Mila.
La ‘Caporetto' di Comerro è proseguita in questi ultimi giorni con la scelta del vicesindaco Stefano Anzola, che in una lettera inviata al sindaco, ha reso noto di non volersi ricandidare. Ufficialmente per questioni legate ad impegni di lavoro, in realtà sembra per tutta una serie di dissidi che erano già emersi nel corso di una verifica di maggioranza, avvenuta prima dell'approvazione del bilancio. Tutti però avevano tenuto duro per evitare l'arrivo di un commissario prefettizio.
Le motivazioni che hanno spinto la quasi totalità della maggioranza ad abbandonare ‘la nave', sono diverse. Esse vanno dalla mancanza di disponibilità temporale per sopraggiunti impegni di lavoro, alla non condivisione delle linee gestionali dell'amministrazione della cosa pubblica, portate avanti dal primo cittadino, alla mancanza di trasparenza. «Tali contrasti - aveva spiegato Musolino — sono emersi in modo evidente, soprattutto nell'ultimo periodo in cui si è reso ancor più evidente una gestione dirigistica e non certo collegiale».
Con questa situazione si fa sempre più confuso il panorama in vista delle amministrative di giugno. Restano certe: la ricandidatura di Comerro, che ha dichiarato «di avere già pronta una nuova squadra fatta soprattutto di giovani»; la candidatura di Flavio Macone, direttore del ‘Consorzio dei Canali del Canavese', alla guida di una lista civica, in cui confluiranno elementi della sinistra mazzediese tra cui Silvano Raise, vicepresidente del ‘Comitato genitori e insegnanti Basso Canavese'. Una terza lista vedrebbe poi candidato a sindaco Giorgio Bruno, esponente della Lega Nord.
Ma tra tutti questi litiganti ci potrebbe essere un jolly. Stiamo parlando di Giorgio Felci, a cui i fuorusciti dalla maggioranza di Comerro darebbero volentieri la loro fiducia. In merito però Felci non ha ancora sciolto le riserve.
l.m.