Giornata eporediese per Di Pietro Il leader dell'IdV compare in tribunale come testimone

IVREA. Giovedi mattina, in tribunale, nel personale di cancelleria, avvocati e coloro che affollano corridoi e aule le di giustizia lo stupore è grande quando si vedono di fronte nientemeno che Antonio Di Pietro in persona, l'ex magistrato di Mani Pulite e oggi leader dell'Italia dei Valori, ex ministro. Comincia cosi la giornata eporediese del politico, ad Ivrea anche per presentare il suo libro ‘Il Guastafeste'.
Accompagnato da alcuni collaboratori, ma tuttavia senza dare troppo nell'occhio, Di Pietro raggiunge l'aula udienze del primo piano di palazzo di giustizia e attende il suo turno: in qualità di testimone deve rispondere alle domande del giudice Ivana Peila, a proposito di una vicenda che risale al 2001 e che vede sul banco degli imputati Liliana Munari e Massimo Serrelli, residenti a Vizzolo Predabissi, in provincia di Milano (difesi dall'avvocato Maria Luisa Rossetti) imputati di violazione di domicilio e furto. Nel 2001 Antonio Di Pietro aveva smesso la toga di magistrato e prima di dedicarsi alla politica, per un certo periodo, si era dedicato all'avvocatura. I due imputati avevano acquistato il castello di Parella dalla Progest, società di Busto Arsizio. Quest'ultima, all'epoca dei fatti, aveva chiesto una consulenza proprio a Di Pietro. Ed ecco l'ex magistrato di Mani Pulite rispondere alle domande del giudice e del vpo (vice procuratore onorario) Paola Cordero che chiede a Di Pietro se ricordava i particolari di quella compravendita. Una breve deposizione, poi saluta tutti e lascia il tribunale (l'udienza è aggiornata a settembre 2009).
E' l'ora di pranzo è c'è tempo per uno spuntino alla Vineria Balla in piazza del Rondolino che Di Pietro raggiunge a piedi, prima di continuare l'intenso pomeriggio che porterà il leader dell'Italia dei Valori a chiudere la giornata ancora ad Aosta. Alle 14, Di Pietro è atteso ad una conferenza stampa all'ex Sinagoga di via IV Martiri. Con lui ci sono il consigliere comunale Enzio Pagani, il coordinatore regionale Antonio Buquicchio, il senatore Patrizia Bugnano e Renato Cambursano. Davanti a taccuini e telecamere dei giornalisti della stampa locale e nazionale e delle agenzie Di Pietro è un fiume in piena. I temi del giorno sono tanti: parla di Federalismo, nomine Rai e testamento biologico. Su quest'ultima delicata questione dice: «La legge che sta per essere approvata-sostiene Di Pietro- è senza dubbio una norma anticostituzionale. E' un attentato ai diritti fondamentali dell'uomo: imporre per legge un'esistenza senza vita è una prepotenza e nello stesso tempo una strumentalizzazione ideologica».
A proposito delle prossime consultazioni elettorali, Di Pietro conferma l'impegno dell'IdV sia alle Provinciali che alle Europee. «In Piemonte saremo presenti con nostri candidati in tutti i Comuni sopra i 15 mila abitanti-aggiunge Di Pietro-. In Provincia appoggiamo la nuova alleanza di centrosinistra. Senza di noi il Pd non può fare molta strada».
Conclusa la conferenza stampa, sono da poco trascorse le tre del pomeriggio, il leader dell'IdV prosegue a piedi lungo via Arduino e via Palestro per raggiungere il centro La Serra dove l'attende il giornalista Rai Paolo Volpato per la presentazione del libro ‘Il guastafeste'.
Marco Bermond