LA VERTENZA Omnia, trasferimenti bloccati L'azienda si è anche impegnata a pagare gli stipendi
IVREA. Stop al trasferimento dei cinquanta lavoratori Omnia Network a Torino. Stop, almeno per il momento. Fino all'elaborazione di un piano industriale, Omnia Network si è impegnata con il sindacato a fermare il trasferimento della sede di Ivrea, l'accorpamento delle sedi di Milano e la procedura di licenziamento per i lavoratori della sede di Casalnuovo. Di più: entro il 31 marzo, l'azienda si è anche impegnata a corrispondere il pagamento degli stipendi del mese di febbraio. Un sospiro di sollievo, quindi. Ma solo un sospiro. Perchè la situazione è (e rimane) difficilissima.
Qualcosa, nelle ultime settimane, si è mosso in Omnia Network, ma è ancora presto per capire se davvero potrà trattarsi di un cambiamento di rotta tale da trasformarsi in rilancio del gruppo che, in Italia, ha circa tremiladuecento occupati. A metà marzo, tutti i membri del consiglio di amministrazione hanno rimesso le proprie cariche. Luigino Bellusci è stato nominato amministratore delegato del gruppo Omnia mentre Luigi Monterisi guida le controllate. Il 29,38% delle quote della società In.Te.Gr.A. è passato nelle mani del gruppo TiCam Handels Und Beteiligungs GmgH. All'incontro con il sindacato, in rappresentanza del nuovo socio, c'era Sebastiano Liori. Ai rappresentanti dei lavoratori è stato detto che, per far fronte all'emergenza finanziaria, sono stati aperti canali con società di factoring che dovrebbero portare a breve alla disponibilità necessaria per pagare gli stipendi. Per oggi, lunedi 30 marzo, è previsto un nuovo consiglio di amministrazione mentre giovedi 2 aprile ci sarà un nuovo incontro con il sindacato. Delle novità di Omnia Network ha preso atto il tavolo istituzionale convocato in Provincia. L'attenzione, però, resta altissima. (ri.co.)