«Opere: si esprima la gente» Castellamonte, la minoranza lancia l'idea del referendum

CASTELLAMONTE. «Su alcune grandi questioni, che riguardano tutti gli abitanti della nostra città, si potrebbe adottare il sistema della ‘democrazia partecipata', ovvero inviare un questionario ai cittadini (da restituirsi firmato) affinché esprimano il proprio parere se un'opera pubblica, o un'iniziativa, è veramente utile e necessaria». Che la gente dica ciò che pensa. E con franchezza, dunque.
Ad avanzare la proposta sono stati, durante il consiglio comunale di lunedi scorso, l'ex sindaco Franco Candusso ed il rappresentante di Rifondazione Comunista, Mario Peretti. 'Cittadini di Castellamonte siete favorevoli all'istituzione della Ztl (Zona a traffico limitato) nel concentrico?" è il questionario che potrebbe giungere, già dalle prossime settimane, nella case dei circa 10mila abitanti della ‘città della ceramica'.
«Credo che Castellamonte abbia bisogno di inventarsi qualcosa di nuovo per rivalutare il centro storico — ha spiegato Candusso — . Tuttavia, anche i commercianti locali dovranno metterci del loro nell'invogliare i clienti a venire ad acquistare nei negozi». Per l'ex primo cittadino, andrebbe migliorato l'arredo urbano e realizzata una mostra-museo della ceramica a cielo aperto. 'Invece di spendere del denaro per il ‘Progetto 30', che aumenterà notevolmente l'inquinamento sia in via Educ che nella parallela via Nigra, in quanto le auto ci metteranno più tempo per attraversare la città — il consigliere di minoranza — , la zona a traffico limitato, collegata a varie iniziative che attirino i compratori, diventerebbe appetibile ai clienti come lo sono, ad esempio, l'attuale via Palestro ad Ivrea e via Garibaldi a Torino».
L'ex primo cittadino si è detto d'accordo anche con la proposta della giunta Mascheroni di rivitalizzare piazza Vittorio Veneto, con una spesa di 400mila euro, con lo spostamento del Monumentro ai Caduti in un'area a loro dedicata, e la creazione di un teatro all'aperto sulla scala che porta a Palazzo Botton. D'accordo con la creazione di una zona di traffico limitato nel centro cittadino 'che porterebbe vantaggi per la salute degli abitanti della zona" si è detto l'assessore ai lavori pubblici, Piero Scala.
Contrario, invece, il consigliere di opposizione Mario Peretti. «La città non è ancora pronta per la Ztl — ha l'esponente di Rifondazione — , anche perché mancano altre vie di accesso». Secondo l'assessore al bilancio, Danilo Sassoè Pognetto, il ‘Progetto 30' invoglierà molti automobilisti a scegliere percorsi più scorrevoli liberando le vie del centro.
Uno dei nodi che spesso bloccano la viabilità in uscita da via Educ è l'incrocio con le vie Giraudo e Romana. «Bisognerebbe realizzare al centro dell'incrocio una piccola ‘rotonda' — spiega un automobilista —. In questo modo, il traffico diventerebbe più scorrevole e diminuirebbero le code delle auto».
Un altro questionario di ‘democrazia partecipata', anche questo proposto da Franco Candusso, riguarderebbe la costruzione di un teatro al posto del macello di via Balbo. Mario Peretti vorrebbe che fosse indetto un referendum, tra la popolazione, sull'indennità di sindaco, vicesindaco ed assessori. «In tempo di crisi, loro si sono aumentati lo stipendio del 20%, invece di diminuirlo» ha osservato il consigliere che ha chiesto di sottoporre la questione al giudizio della popolazione. Da quest'anno, il primo cittadino guadagna circa 2mila 500 euro lordi al mese; il vicesindaco, circa mille 250 euro; gli assessori, intorno ai mille euro.
Dario Ruffatto