Montalenghe, si parla del semaforo rotto
MONTALENGHE. È dovuta passare qualche settimana, ma nei giorni scorsi è stato finalmente ripristinato il funzionamento del semaforo all'incrocio tra le strade provinciali 82 (tratto Foglizzo-Mercenasco) e 217 (San Giorgio-Orio) nel centro del paese: periodo non indolore per l'amministrazione retta dal sindaco Valerio Grosso, che ha competenza territoriale sull'impianto e che, nella fattispecie, è stata oggetto di pesanti critiche. Critiche di cui si è fatta portavoce la minoranza comunale: «Solo dopo una ventina di giorni — sostiene Giovanni Robison di 'Montalenghe Unita" — il semaforo è tornato a funzionare: e, nel frattempo, si sono contati ben quattro incidenti, fortunatamente con conseguenze non gravi ed i soliti danni alla recinzione di una proprietà privata nei paraggi. Il governo cittadino continua a promettere la messa in sicurezza di quel pericoloso incrocio, con l'installazione di un impianto rispondente alle più recenti normative e dotato di telecamere, per ora solo parole…». Accuse che il sindaco rispedisce con decisione al mittente: «Tanto per cominciare — esordisce Grosso – — se proprio vogliamo far polemica il semaforo esisteva già ai tempi dell'ultima legislatura, guidata dall'attuale opposizione, e non mi sembra che anche in quel periodo si sia fatto granché. Il Comune ha seguito, e sollecitato quotidianamente, la riparazione sino all'avvenuto ripristino; e questo, beninteso, a partire dal primo guasto verificatosi all'inizio del mese. Casualità ha voluto che, giusto appena dopo il primo intervento di manutenzione, il semaforo venisse urtato e parzialmente distrutto da una gru di passaggio: da quel momento, la luce per chi proveniva da Orio non ha più funzionato, mentre negli altri tre lati continuava a lampeggiare il giallo». La segnalazione di emergenza «unita a quella stradale permanente — aggiunge Grosso — che prevede lo stop per chi viaggia sulla 217 in caso di semaforo spento o non funzionante» non ha tuttavia evitato incidenti. «Sono stato sul posto lunedi scorso — chiude Grosso — in occasione dell'ultimo sinistro: esponendomi a critiche anche molto pesanti da parte di alcuni presenti, che peraltro posso contestualizzare nella concitazione del momento. Ma non accetto che si parli di noncuranza, lassismo o fuga dalle responsabilità: anzi, proprio per non gravare sulle tasche dei cittadini abbiamo nel frattempo anche cercato, e purtroppo non senza difficoltà e possibili strascichi legali, di risalire ai responsabili della gru che ha danneggiato il semaforo. La riparazione dell'impianto costerà quasi ottomila euro, ed ovviamente ci auguriamo al peggio di doverli anticipare, ma non certo reperire dalle casse comunali». (s.s.)