Romito (Pdl) boccia invece la proposta dell'area Montefibre Il Tribunale all'ex Elea Ma Della Pepa è perplesso

IVREA. E' stato presentato nei giorni scorsi al sindaco Della Pepa un progetto di massima che propone il trasferimento del Tribunale di Ivrea nell'area ex Elea, dietro la chiesa di San Lorenzo. In questo luogo ci sono degli stabili vuoti e un terreno edificabile, oltre ad ampi spazi per i posteggi. Il tutto coprirebbe una superficie di circa 3 mila 500 metri quadrati.
Il sindaco non ha scartato tale proposta, che ora è al vaglio degli uffici competenti, ma non lo convince del tutto. «Pur essendo aperto al contributo di idee e suggerimenti da parte dei residenti e dei tecnici, mi sembra che il progetto interessi un'area troppo piccola, rispetto alle esigenze attuali degli Uffici Giudiziari — afferma Della Pepa — . Nell'area ex Montefibre, infatti, il Tribunale potrebbe occupare un'area di 5 mila metri quadrati, cioè spazi ampi che risolverebbero tanti problemi legati all'ubicazione attuale degli uffici».
Sulla questione Tribunale, Carlo Romito, capogruppo in consiglio comunale del Popolo Delle Libertà (all'opposizione), dichiara: «La giunta eporediese deve cercare in fretta una nuova sede per gli Uffici Giudiziari, perchè rischiamo di perderli. Bisogna dunque individuare in centro città un edificio adatto per ospitarli». Romito boccia la scelta di Della Pepa di trasferire il Tribunale sulla sponda destra della Dora negli stabili costruiti di recente. «Va sottolineato che il Tribunale è un servizio di cui la città, ma anche l'intero Canavese, non può fare a meno — precisa il capogruppo del Pdl —. E a Ivrea la sede non può certo essere relegata in qualche luogo scomodo da raggiungere, com'è, ad esempio, la sponda destra della Dora. Anche nel caso si costruisse il ponte passerella non si risolverebbero certo i problemi viabili, perché chi deve recarsi in Tribunale non ci va certo a piedi o in bicicletta. E poi — prosegue Romito — nell'area ex Montefibre i parcheggi sono scarsi. Detto questo credo che l'attuale giunta debba prodigarsi, prima che sia troppo tardi, per cercare un luogo adatto per il Tribunale, ma nel cuore della città stessa». (g.a.)