Il Movicentro ha trovato i gestori La società Pelotto-Malaspina si aggiudica il secondo appalto
IVREA. Sergio Pelotto e Mirko Malaspina, entrambi di Piverone, gestiranno l'area interna del Movicentro. Pelotto è infatti risultato il vincitore della gara d'appalto, indetta per la seconda volta dal Comune di Ivrea. Un esito che dovrebbe finalmente sbloccare una situazione che si andava facendo piuttosto pesante.
La prima gara di appalto indetta dall'amministrazione comunale eporediese infatti era andata deserta e questo risultato ha indotto la giunta Della Pepa ad abbassare le sue 'pretese" sulla gestione di un luogo che il Piano Regolatore definisce non solo la ‘Porta della città di Ivrea' ma dell'intero Canavese.
Una denominazione pomposa e ambiziosa al tempo stesso, rispondente a quelle che erano le aspettative delle ultime amministrazioni cittadine. Sta di fatto che oggi il Movicentro non è ancora tutto questo, ma resta nei fermi propositi della giunta, e in particolare dell'assessore all'Urbanistica, Giovanna Codato, rendere il luogo pieno di luci, di movimento e magari arricchito di qualche piccolo ma importante evento.
Compiaciuto si dice intanto Sergio Pelotto, che insieme a Malaspina costituirà una società per la gestione del grande atrio della nuova stazione di Ivrea. «Sono soddisfatto davvero per l'esito della gara d'appalto - sostiene Pelotto - e ora mi impegnerò per assolvere a quanto è stato richiesto dalla gara d'appalto. Apriremo pertanto una agenzia viaggi e di autonoleggio, una tabaccheria/bar e ristoro, adatta per chi deve consumare una colazione o un pasto veloce, un negozio di telefonia mobile e un punto Internet con qualche altro servizio accessorio». L'assessore Codato si augura che tutto possa decollare in fretta. «Finalmente il luogo assumerà l'aspetto per il quale è stato concepito — rimarca —. Ampio sarà l'orario di apertura dei servizi, dalle 6 alle 22. Dalla cessione degli spazi il Comune ricaverà 30mila euro l'anno; per quanto ci riguarda, gestiremo la parte esterna del Movicentro».
Continuano invece ad essere molte le perplessità che esprime Carlo Romito, capogruppo del Popolo delle Libertà: «Si poteva fare a meno del Movicentro - dichiara con una vena decisamente polemica -: questa struttura è una palla al piede che la nuova amministrazione ha ereditato da quella passata. Si sono spesi soldi pubblici inutilmente. Ora staremo a vedere. Ma spero anch'io che il luogo possa essere vivacizzato, per evitare che si continui a credere che si è costruita una cattedrale nel deserto».
g.a.