‘Ciao', in una pioggia di coriandoli La Bela Pignatera: «Grandi emozioni sino alla fine»

CASTELLAMONTE. Il sipario si è chiuso. Ed è un peccato. Perchè proprio ora che si assaporava a pieno il divertimento è tempo di riporre i magnifici costumi, ‘chiudere' idealmente le sette porte, e riavviare, con qualche patema in più, vista la situazione generale, il ‘solito' tran tran. Ma la festa, seppure evaporata in una limpida serata, quella resta e resterà nel cuore per chi l'ha organizzata, per chi ha deciso di partecipavarvi, per chi, anche arrivando da fuori avrà capito che a Castellamonte quando si vuol fare le cose per bene in genere ci si riesce. Questo, al di là del risultato certamente confortante delle presenze, si presta a più di una riflessione: se l'ingegno, la fantasia, la creatività sono supportati anche da un buon gioco di squadra, difficile mancare gli obiettivi.
Ed allora vai con la cronaca della serata del congedo. Decine di migliaia di coriandoli multicolori sono stati i protagonisti dell'atto conclusivo della 57ª edizione dell'Antico Carnevale castellamontese. Un vero e proprio tappeto di ‘briciole' di carta, infatti, ha ricoperto il mercoledi delle Ceneri le vie principali della città della ceramica durante il passaggio dei carri e della maschere. A lanciare manciate di coriandoli, ma anche mimose, caramelle e cioccolatini, sono stati sopratutto i protagonisti dell'edizione 2009: la ‘Bela Pignatera', impersonata da Isabella Scaringella, seduta sul trono dorato, ed il ‘Primo Console', Flavio Rattonetti.
«E' stata un'esperienza bellissima, ‘alla grande', peccato sia finita — racconta l'eroina del Carnevale — . Non mi aspettavo tanto calore, nei nostri confronti, da parte del pubblico presente alla sfilata per le vie della città. Devo dire che, in alcuni frangenti, ero emozionata come la sera della presentazione dal balcone di Palazzo Antonelli» Anche Flavio Rattonetti (certamente più ad agio sugli sci che a cavallo ...), giudica estremamente positiva l'accoglienza dei castellamontesi. «Mi sono piaciuti i commenti positivi che la gente ha espresso nei nostri riguardi — confida il ‘Primo Console' —. Anche i ragazzi dello Centro Sci Aurora (di cui Rattonetti è presidente, ndr) mi hanno accolto con un abbraccio davvero caloroso».
La serata ‘freddina' e la concomitante telecronaca dell'incontro di calcio che vedeva la Juventus impegnata sul difficile campo del Chelsea, non ha tuttavia impedito a molti castellamontesi, soprattutto ai bambini, accompagnati dai genitori o dai nonni, di godersi la sfilata dei carri allegorici provenienti dai veri centri del Canavese e torinese. I più apprezzati sono stati quelli raffiguranti una tigre cavalcata da alcuni parlamentari e ‘La cicala e la formica'. Alla sfilata erano presenti anche gruppi storici provenienti da altri centri canavesani, tra cui gli ‘Sbandieratori dl'èva d'òr'di Feletto, la Castagnera ed il Generale del carnevale di Muriaglio, il ‘Contado dei Castellamonte' ed i Tamburi di Porta Travia.
Presenti al corso di gala anche i ‘coscritti' della leva 1991 che, in mattinata avevano posato, sulla scalinata di Palazzo Botton, per la foto-ricordo sotto l'obiettivo di Claudio Marino. Ai neo diciottenni la Pro loco ha dedicato l'annuale serata di discoteca. Il rogo del ‘Re Pignatun', raffigurante il pittore Elio Torrieri, accompagnato dalle note dalla locale banda musicale (per l'occasione tutti i componenti erano vestiti da diavoli), ha concluso la manifestazione. Il Carnevale va in archivio ma già si pensa al 2010. C'è il tempo necessario per fare anche meglio di un'edizione davvero ‘speciale'.
Dario Ruffatto