Il 4 vertice in Regione sulla crisi Caluso, la Sferal oggi (lunedi) sciopera 2 ore

CALUSO. Non si annuncia certo con gli auspici migliori l'incontro previsto per dopodomani, mercoledi 4 marzo alle 16, presso l'assessorato allo Sviluppo economico della Regione Piemonte, per discutere il futuro dello stabilimento Sferal di Caluso.
Per questo l'incontro è preceduto, questa mattina, lunedi 2 marzo, da uno sciopero di due ore indetto dalle Rsu di fabbrica e dal ‘Comitato cassintegrati'. Alle 9 tutti i lavoratori si ritroveranno in un presidio davanti ai cancelli di via Martiri d'Italia, cui seguirà un corteo per il paese. «Come lavoratori – sottolinea Massimo Binel — dobbiamo essere tutti uniti, poiché la situazione non sembra presentare scenari tranquillizzanti». Lo scenario infatti, come sottolineato dalle segreterie del Canavese di Fim, Fiom e Uilm, che in una nota inviata al Ministero per lo Sviluppo Economico, alla Regione, alla Provincia ed al comune di Caluso, hanno sollecitato l'incontro, appare quantomeno confuso ed incerto.
«Soprattutto – dicono i rappresentati delle tre sigle sindacali – assistiamo al mancato rispetto dell'accordo siglato al Ministero dello sviluppo economico due anni fa, che, come è noto, prevedeva il rientro in fabbrica di tutti i lavoratori entro la fine del febbraio 2009. All'appello invece ne mancano centocinquanta, pressochè la metà. A tutt'oggi poi, dopo un incontro svoltosi in Regione nel dicembre scorso, non si hanno più notizie in merito al nuovo piano industriale che l'azienda avrebbe sottoposto all'attenzione dell'assessore regionale alle Attività produttive Andrea Bairati. A rischio quindi potrebbero essere non soltanto i lavoratori ancora in cigs, ma una bella fetta di quelli già rientrati».
A fronte di questa insostenibile situazione i sindacati quindi chiedono a tutti di fare la propria parte, senza fuggire alle proprie responsabilità. All'azienda i sindacati chiedono di uscire da una situazione di inaccettabile indeterminatezza, alle istituzioni locali di onorare gli impegni assunti con il sindacato e soprattutto con i lavoratori, al Ministero, anche in relazione al proprio ruolo specifico verso l'amministrazione straordinaria di Finmek, di riconvocare le parti quanto prima per esaminare la situazione a fronte della scadenza dell'accordo. Non è da escludere inoltre che a fronte di una accertata inadempienza i sindacati appronteranno azioni di carattere legale a tutela dei lavoratori che non sono ancora rientrati.
All'incontro in Regione potrebbe poi seguire un' assemblea da tenersi a Caluso. «Se esiste un piano di sviluppo delle attività locali nel settore delle energie alternative — dice il sindaco Suriani — per il quale la Regione ha promesso il suo sostegno, è ora che l'azienda lo dica. Che lo mostri nei fatti. Al momento abbiamo solo delle ‘voci'». Che non sono buone. (l.m.)