IVREA. L'obiettivo della Consulta Comunale Stranieri è quella di 'favorire l'integrazione sociale degli stranieri e la loro partecipazione attiva alla vita della Comunità eporediese; coinvolgere i cittadini italiani e stranieri in una forte azione di legalità e di lotta alle discriminazioni razziali". Dovrà sviluppare inoltre i valori della solidarietà e dello scambio interculturale nel rispetto delle diverse identità, formulare proposte per i servizi del territorio per l'immigrazione e contribuire alla realizzazione di un osservatorio comunale sul fenomeno dell'immigrazione.
L'organismo dovrà essere costituito da quattro rappresentanti del consiglio comunale (due di maggioranza e altrettanti di minoranza), dal consigliere straniero, da un rappresentante di cittadinanza non italiana per ognuna di quelle previste nel comune di Ivrea, sulla base degli elenchi anagrafici del 31 dicembre 2008, da un rappresentante per ogni organizzazione sindacale, da uno per ogni organizzazione rappresentativa delle imprese industriali, artigiane, commerciali eccetera, le quali però ne devono fare richiesta.
Faranno parte della Consulta pure dei rappresentanti del Consorzio Socio-Assistenziale In.Re.Te., dell'Azienda Sanitaria Locale TO/4, delle organizzazioni religiose presenti sul territorio, delle associazioni di volontariato iscritte all'Albo Comunale con finalità e scopi attinenti a quelli della Consulta. E inoltre: un rappresentante del Centro Territoriale per l'Educazione Permanente degli adulti, uno per ogni Direzione Didattica e della Scuola Secondaria di primo grado, un rappresentante del Centro per l'Impiego, l'assessore alle Politiche Sociali e il responsabile del servizio stranieri del Comune.
In questi giorni il presidente del consiglio Perinetti ha reso noto il contenuto della delibera a tutti i diretti interessati che entro metà marzo dovranno individuare i vari rappresentanti. Gli stranieri, presenti sul territorio, che vogliano presentare richiesta per far parte della Consulta dovranno avere cittadinanza tra quelle presenti nel comune di Ivrea, essere cittadini stranieri residenti in uno dei comuni del bacino della Procura di Ivrea, maggiorenni e residenti in Italia da almeno due anni e da almeno uno consecutivo, sempre nei comuni di Ivrea e circondario.
Non devono infine aver riportato condanne penali. Gli interessati dovranno presentare la richiesta di ammissioni corredata dalle firme di sostegno di almeno venti stranieri, sempre residenti nel bacino della Procura di Ivrea. Ogni cittadino straniero può firmare a sostegno di un solo candidato. In caso di pluralità di candidature di cittadini in possesso della stessa cittadinanza, farà parte della Consulta chi è residente da più tempo in Italia e in caso di identico periodo, quello più anziano.
La Consulta avrà un suo presidente e un direttivo formato da cinque membri, con il compito di dare esecuzione alle decisioni dell'organismo stesso, il quale si riunirà almeno due volte l'anno. Una volta l'anno, trasmetterà inoltre al Consiglio comunale una relazione sulle iniziative attivate, sui problemi emersi e sugli obiettivi perseguiti. La Consulta rimarrà in carica per la durata del mandato elettivo del consiglio comunale. (g.a.)