RIVARA. Gli anziani con difficoltà economiche avranno un posto di primo piano nel programma elettorale con cui il sindaco in carica, Silvio Riorda, si presenterà alle amministrative del prossimo giugno. Tra i punti presenti nel documento, particolare attenzione, infatti, verrà posta al problema casa con riferimento soprattutto a quei cittadini che, già avanti con gli anni, sono oggi costretti a fare letteralmente i conti con il pagamento dell'affitto. Per loro non ci saranno case popolari, ma mini alloggi, minimo quattro massimo sei, che verranno ricavati dall'edificio ex ristorante Rosina, acquisito dal Comune nel luglio 2008, per circa 500 mila euro.
Il sindaco Riorda spiega: «Gli anziani, purtroppo, sono una fascia, ora più che mai, a rischio. Persone che in passato forse non si sarebbero mai sognate di dover affrontare un giorno il problema di non poter pagare il canone mensile di locazione, ora si trovano davanti alla necessità di far quadrare quanto incassano dalla pensione con la spesa, le bollette ed i conti da pagare. Questo è un dato di fatto e, se non si può parlare di vero e proprio disagio, anche a Rivara la realtà non è rosea per tutti. Dunque se qualcosa si può fare per aiutare almeno una parte di quelle persone in difficoltà sarà un passo avanti nella direzione giusta».
Di case popolari, progetto in via di realizzazione, invece, nella vicina Forno Canavese, non se ne parla proprio. Riorda dichiara: «Non mi sembra il caso di edificare quando si può lavorare sulla ristrutturazione dell'esistente. L'edificio, poi, c'è sarebbe un peccato non utilizzarlo appieno». In sintesi l'idea è questa. Se una fetta dell'ex ristorante Rosina è già stata assegnata alle associazioni, che la utilizzano per l'organizzazione di eventi, sotto la gestione della pro loco, l'area rimanente verrebbe destinata, invece, ad uso residenziale. Gli appartamenti potrebbero essere ricavati da quelle camere che erano riservate agli ospiti, molti anni fa, quando il ristorante Rosina funzionava anche da albergo.
Solo un progetto questo, per ora, ma che il sindaco Riorda spera di avere la possibilità di realizzare. Il primo cittadino sottolinea ancora: «Al momento è un'idea. Se si riuscirà a portarla avanti, ovviamente, si procederà con i dovuti accorgimenti anche per quanto riguarda l'accesso ai disabili con l'abbattimento delle barriere architettoniche e la necessaria messa a norma. Comprarlo, nel luglio dello scorso anno, ha avuto il suo notevole impegno economico. Ma ora costituisce un valido punto di riferimento per le associazioni di volontariato del paese che possono organizzare li le proprie manifestazioni sapendo di avere a disposizione ben due sale, una da 200 posti e l'altra da 80».
m.b.