Mistero fitto sul ‘Re Pignatun' Castellamonte, la manifestazione vive il momento clou

CASTELLAMONTE . «E' stato un esordio bellissimo anche se dopo essere scesa dalla scalinata di Palazzo Botton, ed entrata in contatto con il pubblico che ci attendeva nella piazza sottostante, mi sono tremate le gambe». La neo ‘Bela Pignatera', Isabella Scaringella, 30 anni, impiegata, appassionata di sport invernali, racconta l'emozionante esperienza vissuta domenica scorsa, giornata di apertura della 57ª edizione dell'Antico Carnevale castellamontese. «Mio marito Flavio, invece, che vestiva i panni di Primo Console, era più rilassato. Probabilmente, anche per il suo passato di arancere nei Picche» aggiunge la novella Isabella di Montebello rincuorata, dopo la cerimonia di investitura, dai protagonisti delle precedenti edizioni riuniti nel ‘Supremo Ordine delle Bele Pignatere e Consoli'.
Al fianco dei principali personaggi figuravano il Clavario, Christian Roletto; i Terzieri, Emanuele Moisio e Lorenzo Maddio Rocco, e le Dame dei rioni, al secolo Marina Ruggiero, Jessica Vescia, Jessica Maniaci, Vanessa Ierardi, Stefania Medaglia, Alessia Bagnato e Federica Collini. Oltre ai figuranti degli stessi rioni si sono esibiti i Tamburi di Porta Traxia, gli ‘Sbandieratori dl'Eva d'or' di Feletto e il ‘Contato dei Castellamonte'. Particolarmente apprezzata l'esibizione dei ‘Rota Temporis', un gruppo storico-moderno composto da suonatori di cornamuse e tamburi proveniente da Sulmona.
Buona, nel complesso, l'accoglienza del pubblico, che nonostante le fredda serata e (per i patiti del calcio) la concomitanza del dery della Madonnina, ha voluto essere presente ad applaudire sia i personaggi principali della manifestazione che tutti gli altri che hanno raccolto l'invito della Pro loco. Un buon viatico, dunque, nonostante le oggettive difficoltà che la recessione sta portando con sè e i preoccupanti segnali che arrivano per i mesi a venire.
Il Carnevale castellamontese proseguirà domani, venerdi 20 febbraio, alle 21,30 presso la palestra di San Bernardo, con l'atteso concerto del cantante Gianluca Grignani. «Abbiamo ricevuto richieste di biglietti per assistere allo spettacolo persino dalla Puglia, dalla Liguria e dal Veneto» rileva il presidente della Pro loco, Giuseppe Tomaino. Sabato 21, invece, a partire dalle 20, presso il padiglione di piazza della Repubblica, si potrà cenare a base di polenta, merluzzo e salsiccia.
Se la Bela Pignatera è l'eroina del carnevale, il Re Pignatun, il cui volto sarà svelato domenica mattina, è un personaggio unico, spesso imitato altrove, che dal 1952 raffigura in modo grottesco un castellamontese che, nel bene o nel male, ha fatto parlare di sè nel corso dell'anno. Vestito con abiti dei colori della città e con in mano gli strumenti del mestiere, riverito ed applaudito durante la sfilata per i borghi, il Re Pignatun passa dai fasti della domenica mattina, appunto,al rogo del mercoledi successivo. Ma, secondo la tradizione, il popolare ‘pignatun' rinasce dalle sue ceneri seppur con altre sembianze, come la natura ad ogni risveglio di primavera.
«Per questo, il cittadino designato mai s'adonta di concedere le proprie sembianze – scriveva nel 1973 il compianto avvocato Giuseppe Perotti —, ne minaccia querele ed anatemi: è un piccolo contributo di popolarità che non costa davvero molto e può soltanto significare che la persona scelta qualcosa di diverso deve pure aver fatto in, o per Castellamonte». Un titolo di Re Pignatun vale, talvolta, più di un declassato cavalierato.
La presentazione del Pignatun sarà seguita dalla consegna delle chiavi della città da parte del sindaco, Paolo Mascheroni, nella mani della Bela Pignatera. Il Clavario leggerà la ‘bolla' di apertura della manifestazione ed, alle 11,30, verranno benedetti e distribuiti i fagioli grassi e le cotiche. Nel pomeriggio. immancabile festa dei bambini con il mago ‘Tric-trac'. Alle 18, spazio ad una funzione religiosa e, alle 21, tutti in pista con musiche latino-americane.
Dario Ruffatto