BOSCONERO. «Nuove leggi? Benissimo. Ma intanto lo Stato investa più risorse in strutture come quella che sta accogliendo il mio Cristiano». La riflessione è di Gianfranco Bozza, il papà del giovane rivarolese, vittima di un drammatico incidente il 10 marzo di dieci anni fa.
Da allora, è stato un calvario. Cristiano vive praticamente in stato vegetativo, proprio come Eluana Englaro. Ha bisogno di cure, di attenzioni continue, che non gli mancano, certo, nel presidio di Bosconero. E il padre, che lo segue attimo per attimo, dice che mai avrebbe il coraggio di sospendere l'alimentazione artificiale e l'idratazione. (A pag. 3)