CUORGNÈ. Si arricchisce di un nuovo capitolo giudiziario l'eredità contesa del ricco cuorgnatese Battista Perucca, morto lo scorso 6 marzo all'età di 90 anni. Questa volta i parenti lasciati fuori dalla spartizione dell'ingente patrimonio (quasi dieci milioni di euro) hanno intentato una causa civile.
Nel mirino con Silvano e Danilo Crosasso, padre e figlio, c'è anche il notaio eporediese Sergio D'Arrigo. La citazione in sede civile (portata avanti dall'avvocato Luca Fiore) riguarda l'annullamento dei due testamenti con i quali Perucca avrebbe dato ad una sola dei sei nipoti la sua eredità. (A pag. 26)