Senza Titolo
PERTUSIO. C'era anche il sindaco di Pertusio, Antonio Cresto, tra i nove volontari altocanavesani, uomini e donne con alle spalle le più diverse esperienze di vita, che l'altra settimana hanno partecipato al ‘pellegrinaggio di carità' nella martoriata regione balcanica della Bosnia Erzegovina. Un'esperienza indimenticabile, di quelle che lasciano il segno.
«Parlando con l'ingegner Gianluca Noascono, che coordina i volontari canavesani che quattro volte all'anno si recano in Bosnia a portare aiuti umanitari — confida il primo cittadino pertusiese — , ho deciso di partecipare al ‘pellegrinaggio di carità' anche come Comune. Abbiamo affisso in paese, pertanto, i volantini con i quali si invitava la popolazione ad offrire pannoloni, generi alimentari di primaria necessità, medicinali e materiale sanitario che di persona mi sarei fatto carico di portare a destinazione in ricoveri piuttosto che in strutture psichiatriche della Bosnia. Il Paese balcanico si sta lentamente riprendendo dalle ferite della guerra, è tangibile la voglia di risollevarsi, ma soprattutto chi ha seri problemi di salute continua a vivere in condizioni di sofferenza e di grande disagio».
«Desidero ringraziare la cittadinanza di Pertusio che ha risposto all'appello con grande generosità — aggiunge Antonio Cresto — . Da Cuorgnè siamo partiti con tre pullmini, che durante il viaggio lungo l'Italia sono diventati dodici, carichi di aiuti fino al limite della capienza. Avevo, come tutti, sentito tanto parlare di Medjugorje e delle apparizioni della Madonna, e volevo andarci di persona per capirne di più. Sono rimasto letteralmente entusiasmato da questa esperienza. Medjugorje è un'oasi di pace interiore nella quale la Vergine porta la gente a comprendere quella che deve essere la giusta dimensione del cammino dell'uomo sulla terra».
Durante il viaggio, il sindaco di Pertusio e gli altri volontari hanno avuto modo di essere accompagnati da una ‘guida' d'eccezione: Alberto Bonifacio, presidente dell'Arpa (Associazione Regina della Pace onlus) dal quale, negli anni bui del terribile conflitto etnico che insanguinò il cuore dell'Europa, scaturi l'idea di organizzare i ‘pellegrinaggi di carità'. Al termine della messa al santuario mariano di Medjugorje, il sindaco di Pertusio ha anche simbolicamente voluto far benedire la fascia che rappresenta il piccolo Comune altocanavesano. (c.c.)